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Regime forfettario perito assicurativo 2026: ATECO, CONSAP e INPS

Aggiornato il 2 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Regime forfettario perito assicurativo 2026: ATECO, CONSAP e INPS

Il regime forfettario per il perito assicurativo nel 2026 può essere applicato quando sono rispettati i requisiti fiscali e l’attività è inquadrata correttamente. Per la valutazione di rischi e danni in ambito assicurativo il codice ATECO di riferimento è normalmente 66.21.00, con coefficiente di redditività del 78%. Per esercitare in proprio la specifica attività peritale sui danni a veicoli e natanti soggetti all’assicurazione obbligatoria va inoltre verificata l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi CONSAP.

Argomenti del post

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  • I dati principali nel 2026
  • ATECO 66.21.00: cosa copre davvero
  • Ruolo CONSAP e Partita IVA: due controlli distinti
  • Tirocinio e prova di idoneità
  • Come si determina il reddito forfettario
  • Costi reali e convenienza del 78%
  • Gestione Separata INPS nel 2026
  • Imposta sostitutiva al 15% o al 5%
  • Attenzione alle incompatibilità professionali
  • Fatture, trasferte e rimborsi
  • Più attività: evitare di usare 66.21.00 per tutto
  • Come impostare la posizione
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

I dati principali nel 2026

  • ATECO: 66.21.00 – Valutazione dei rischi e dei danni;
  • coefficiente di redditività: 78%;
  • soglia ordinaria del forfettario: 85.000 euro di ricavi o compensi;
  • superamento di 100.000 euro: si applicano le regole di uscita immediata previste dalla disciplina;
  • imposta sostitutiva: 15% oppure 5% quando ricorrono le condizioni della nuova attività;
  • previdenza: Gestione Separata per il libero professionista senza Cassa autonoma, da verificare sulla situazione personale;
  • requisiti professionali: separati dai requisiti fiscali e collegati al Ruolo CONSAP per l’attività regolata.

ATECO 66.21.00: cosa copre davvero

Le note ATECO 2025 dell’ISTAT includono nel 66.21.00 l’accertamento delle richieste di indennizzo, la liquidazione degli indennizzi, l’accertamento del rischio, la valutazione di rischi e danni e la definizione del pagamento delle richieste di indennizzo.

La voce non è un contenitore per qualunque perizia. Le stime immobiliari e le valutazioni effettuate per altri scopi sono escluse dalla classe 66.21. Se il professionista svolge anche perizie tecniche non assicurative o altri servizi, bisogna verificare eventuali codici secondari.

Ruolo CONSAP e Partita IVA: due controlli distinti

Il Ruolo dei Periti Assicurativi CONSAP riguarda le persone fisiche abilitate a svolgere in proprio l’attività professionale di accertamento e stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio di veicoli a motore o natanti soggetti alla disciplina dell’assicurazione obbligatoria.

Il codice ATECO non sostituisce l’iscrizione al Ruolo. Allo stesso modo, essere iscritti al Ruolo non determina automaticamente il regime fiscale o la previdenza. Prima dell’avvio vanno quindi coordinati requisiti professionali, Partita IVA, ATECO, previdenza e fatturazione.

Tirocinio e prova di idoneità

Le regole CONSAP per i candidati prevedono un tirocinio di 24 mesi e il superamento della prova di idoneità. Durante il tirocinio l’aspirante partecipa alle attività peritali, ma non può redigere autonomamente perizie né svolgere in autonomia singoli atti relativi alle perizie.

La prova riguarda materie tecniche, giuridiche ed economiche e comprende un questionario a risposta multipla e la redazione di una perizia di danno. Sono inoltre previsti requisiti di onorabilità, titolo di studio e incompatibilità professionali specifiche. Il percorso completo è approfondito nella guida su come diventare perito assicurativo.

Come si determina il reddito forfettario

Con coefficiente del 78%, il reddito lordo forfettario è pari al 78% dei compensi. Con 30.000 euro di compensi il reddito lordo è 23.400 euro; con 50.000 euro è 39.000 euro. Nel forfettario i costi reali non vengono dedotti uno per uno.

Nel 2026 il D.Lgs. 81/2025 prevede, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti basati su ATECO 2025, l’utilizzo dei coefficienti della disciplina vigente individuati attraverso la corrispondente attività ATECO 2007. La divisione 66 appartiene al gruppo con coefficiente del 78%.

Costi reali e convenienza del 78%

Il perito assicurativo può sostenere costi per auto e trasferte, strumenti di rilevazione e documentazione, software, banche dati, attrezzature informatiche, assicurazione professionale, PEC, aggiornamento, contributo di gestione del Ruolo e assistenza fiscale. Nel forfettario questi costi non riducono analiticamente il reddito imponibile.

Il coefficiente del 78% presuppone fiscalmente una quota di costi pari al 22% dei compensi. Chi ha una struttura leggera può trovare il regime conveniente; chi sostiene spese elevate, soprattutto per percorrenze, mezzi, strumenti o collaborazioni, dovrebbe confrontare il risultato con il regime ordinario prima di scegliere.

Gestione Separata INPS nel 2026

Il Ruolo CONSAP non è una Cassa previdenziale. Per il libero professionista che produce reddito autonomo e non dispone di una Cassa professionale autonoma, il riferimento ordinario è la Gestione Separata INPS.

Nel 2026 l’aliquota complessiva per i liberi professionisti non pensionati e privi di altra copertura previdenziale obbligatoria è 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria il riferimento è il 24%. La posizione personale va verificata prima di simulare tasse e netto.

Imposta sostitutiva al 15% o al 5%

Dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati secondo le regole applicabili, l’imposta sostitutiva è normalmente del 15%. Può scendere al 5% per i primi cinque periodi d’imposta quando ricorrono effettivamente le condizioni previste per una nuova attività. Non basta aprire una nuova Partita IVA o iscriversi per la prima volta al Ruolo CONSAP.

Attenzione alle incompatibilità professionali

La convenienza fiscale viene dopo la possibilità giuridica di esercitare l’attività. CONSAP prevede incompatibilità, tra cui quelle con l’iscrizione nel registro degli intermediari assicurativi, con determinati rapporti di pubblico impiego e con l’attività di riparatore di veicoli o natanti nei casi stabiliti dalla disciplina. Queste regole vanno controllate anche se fiscalmente il forfettario sarebbe accessibile.

Fatture, trasferte e rimborsi

Le prestazioni possono comportare sopralluoghi, trasferte e spese anticipate o riaddebitate. È utile definire nell’incarico come vengono remunerate queste voci e descriverle correttamente in fattura. Nel forfettario il trattamento dei rimborsi dipende dalla loro natura: non ogni rimborso è automaticamente escluso dai compensi rilevanti.

Più attività: evitare di usare 66.21.00 per tutto

Un professionista può svolgere perizie assicurative e, separatamente, altre valutazioni tecniche. In questo caso occorre verificare se servono più codici ATECO e se le attività appartengono a gruppi con coefficienti diversi. La corretta separazione dei compensi evita errori nel calcolo del reddito forfettario e rende più chiara la posizione previdenziale.

Come impostare la posizione

La sequenza corretta è: verificare il perimetro professionale e il Ruolo CONSAP, identificare le attività effettivamente fatturate, confermare ATECO e previdenza e solo dopo simulare il carico fiscale. Per approfondire consulta come aprire la Partita IVA, il codice ATECO 66.21.00, il calcolo di tasse e contributi e la guida al commercialista per perito assicurativo.

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