Il codice ATECO 47.21.01 riguarda il commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca, compresa quella fresca già tagliata. È il riferimento da verificare per fruttivendoli, negozi specializzati e attività che vendono ortofrutta fresca al consumatore finale. Con ATECO 2025 il criterio principale è la merce venduta: negozio, e-commerce, vendita ambulante o altri canali non determinano da soli un codice diverso.
Il codice va distinto soprattutto dal 47.21.02 per frutta e verdura secca o conservata e dal 47.11.02 per minimarket e negozi alimentari non specializzati. Nel regime forfettario il coefficiente di redditività di riferimento è 40%; per una normale impresa commerciale va inoltre verificata l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS.
| Dato | Indicazione |
|---|---|
| Codice ATECO 2025 | 47.21.01 |
| Denominazione | Commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca |
| Comprende | Frutta e verdura fresca, anche già tagliata |
| Da distinguere | 47.21.02 secca/conservata; 47.11.02 non specializzato; 46.31 ingrosso |
| Forfettario | Coefficiente di redditività 40% |
| Previdenza | Gestione Commercianti da verificare in base all’attività concreta |
Cosa comprende il codice ATECO 47.21.01
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono il commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca e precisano che rientra anche la frutta e verdura fresca già tagliata. È quindi il codice tipico del punto vendita specializzato nell’ortofrutta fresca.
Il taglio semplice del prodotto non cambia automaticamente attività: preparare macedonie di sola frutta fresca o porzioni di ortaggi freschi senza trasformazione sostanziale resta vicino al perimetro del commercio di ortofrutta. Se però l’attività evolve in preparazione e somministrazione di alimenti o bevande per consumo immediato, va verificata la divisione 56 dedicata alla ristorazione.
Fruttivendolo e negozio di ortofrutta: quando usare 47.21.01
Per un fruttivendolo il 47.21.01 è coerente quando la parte prevalente del fatturato deriva dalla vendita al dettaglio di frutta e verdura fresca. Prodotti complementari possono essere presenti, ma il codice principale deve rappresentare il nucleo economico reale dell’attività.
Un negozio che vende soprattutto ortofrutta fresca e aggiunge occasionalmente confezioni, conserve o altri alimenti può restare specializzato. Se invece l’assortimento diventa ampio e non specializzato, con alimentari di molte categorie, è necessario verificare il codice del minimarket o del commercio non specializzato.
Prima dell’apertura conviene anche descrivere in modo concreto l’assortimento previsto: ortofrutta fresca prevalente, eventuali prodotti secchi o conservati, bevande, prodotti confezionati e servizi accessori. Questa fotografia iniziale aiuta a scegliere il codice principale e a capire se servono attività secondarie. Per gli adempimenti generali del commercio è utile la guida su aprire la Partita IVA da commerciante.
Frutta e verdura già tagliata: resta nel 47.21.01?
Sì, quando si tratta ancora di prodotto fresco già tagliato. ISTAT lo indica espressamente tra le attività comprese. Il punto pratico è distinguere la lavorazione minima dalla vera trasformazione o dalla somministrazione.
Tagliare, porzionare e confezionare ortofrutta fresca per la vendita al dettaglio non equivale di per sé a produrre un alimento trasformato. Diverso è preparare succhi, pietanze, centrifughe o altri prodotti con un processo che cambia la natura dell’attività: in quel caso va verificato il codice specifico del prodotto o della ristorazione.
Differenza tra 47.21.01 e 47.21.02
La classe 47.21 è divisa in due sottocategorie: 47.21.01 per frutta e verdura fresca e 47.21.02 per frutta e verdura secca e conservata. La distinzione non dipende dal luogo di vendita, ma dal tipo di prodotto.
Un’attività specializzata in frutta secca, conserve vegetali o prodotti ortofrutticoli conservati deve quindi verificare il 47.21.02. Un negozio che vende entrambe le categorie può individuare quella prevalente e, quando necessario, dichiarare anche un’attività secondaria. Per alimenti diversi dall’ortofrutta, quando non esiste una voce più specifica, può essere pertinente il 47.27.90 per altri prodotti alimentari n.c.a..
Differenza da minimarket e negozio alimentare non specializzato
Il 47.21.01 è un codice specializzato. Se il negozio vende un assortimento ampio di generi alimentari e l’ortofrutta è soltanto una delle categorie, va verificato il 47.11.02 per il commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari, bevande o tabacchi.
RM tratta separatamente il commercio non specializzato di altri prodotti. Il criterio da seguire è sempre la struttura effettiva delle vendite, non l’insegna usata dal negozio.
Negozio, ambulante ed e-commerce: con ATECO 2025 conta il prodotto
ATECO 2025 ha ridotto la centralità del canale di vendita. Le tavole di corrispondenza collegano al 47.21.01 anche parti dei precedenti codici utilizzati per commercio ambulante, Internet, vendita per corrispondenza, porta a porta e distributori automatici quando il prodotto venduto è frutta e verdura fresca.
Per questo un e-commerce di ortofrutta fresca non deve scegliere automaticamente un vecchio codice generico per la vendita online. La guida sul codice ATECO e-commerce spiega il nuovo criterio merceologico. Restano però distinti gli adempimenti amministrativi collegati alla vendita su area pubblica o agli altri canali utilizzati.
La vendita online di prodotti freschi richiede inoltre un’organizzazione coerente con deperibilità e tempi di consegna: preparazione degli ordini, confezionamento, eventuale controllo della temperatura e trasporto devono preservare sicurezza e qualità del prodotto. Il codice ATECO resta merceologico, ma la modalità di vendita incide sull’organizzazione operativa e sugli obblighi da rispettare.
Vendita al dettaglio e commercio all’ingrosso non sono la stessa attività
Il 47.21.01 riguarda la vendita al dettaglio al consumatore finale. Se l’impresa vende prevalentemente cassette, pallet o forniture di ortofrutta a negozi, ristoranti o altre imprese, va verificata l’attività di commercio all’ingrosso della divisione 46.
Un operatore può svolgere sia dettaglio sia ingrosso, ma se le due linee di ricavo sono autonome e abituali è opportuno rappresentarle correttamente. Per i casi misti è utile la guida su più attività con la stessa Partita IVA.
Regime forfettario e coefficiente di redditività del 40%
Per il commercio al dettaglio di ortofrutta il coefficiente di redditività di riferimento è 40%. Nel regime forfettario il 40% dei ricavi viene assunto come reddito lordo prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori e dell’imposta sostitutiva.
Con 50.000 euro di ricavi il reddito forfettario lordo è quindi 20.000 euro. Il restante 60% rappresenta la quota di costi riconosciuta in modo presunto: acquisto della merce, scarti, affitto, energia, trasporto e altri costi non vengono dedotti analiticamente. La guida sul coefficiente di redditività del 40% approfondisce il calcolo e il raccordo ATECO 2025/2007. Per una visione completa dei requisiti resta utile anche la guida al regime forfettario.
INPS Commercianti: contributi e minimale
Per il titolare che esercita personalmente e abitualmente una normale attività commerciale va verificata la Gestione Commercianti INPS. Per il 2026 l’INPS indica per i commercianti un’aliquota complessiva del 24,48% e un minimale di reddito pari a 18.808 euro, con contributo minimo annuo di 4.611,64 euro per titolari e coadiuvanti adulti.
L’inquadramento concreto dipende comunque dalla forma dell’impresa e dal ruolo dei soggetti che vi lavorano. RM riassume le differenze nella guida su come aprire la Partita IVA da commerciante e in quella su quanto si paga di INPS con la Partita IVA.
SCIA, SUAP e requisiti per il commercio alimentare
Aprire un fruttivendolo non significa soltanto attribuire la Partita IVA. L’attività commerciale deve essere avviata attraverso le procedure previste dal SUAP competente e, per il commercio alimentare, va verificato il possesso dei requisiti professionali richiesti dall’articolo 71 del D.Lgs. 59/2010.
Il portale Impresa in un Giorno ricorda che i requisiti possono essere soddisfatti, a seconda del caso, tramite formazione riconosciuta, esperienza professionale qualificata o titolo di studio pertinente. La procedura concreta va verificata presso Comune e Regione, soprattutto per vendita ambulante o su area pubblica.
HACCP, registrazione sanitaria e gestione dell’ortofrutta
Chi vende alimenti opera come OSA, operatore del settore alimentare. Il Ministero della Salute ricorda che il Regolamento (CE) 852/2004 si applica anche a distribuzione, deposito e vendita e che gli operatori post-primari devono gestire l’autocontrollo secondo i principi HACCP.
Per un fruttivendolo questo significa organizzare correttamente ricevimento della merce, pulizia dei locali e delle attrezzature, conservazione, prevenzione delle contaminazioni, gestione degli scarti e tracciabilità. Se si vende ortofrutta già tagliata aumentano i punti da presidiare perché il prodotto viene manipolato prima della vendita.
Dal lato fiscale e operativo il negozio deve inoltre gestire correttamente i corrispettivi. La guida sullo scontrino elettronico nel regime forfettario riassume obblighi e rapporti con POS e registratore telematico. La semplificazione del regime fiscale non elimina gli adempimenti commerciali e sanitari dell’attività alimentare.
Errori frequenti con il codice 47.21.01
- usare 47.21.01 per frutta secca o verdura conservata quando è prevalente il 47.21.02;
- scegliere il codice del fruttivendolo per un minimarket con assortimento alimentare ampio;
- confondere dettaglio al consumatore con commercio all’ingrosso verso imprese;
- usare un vecchio codice e-commerce o ambulante senza considerare la riclassificazione per prodotto di ATECO 2025;
- pensare che il taglio semplice della frutta escluda automaticamente il codice, anche se ISTAT comprende il prodotto fresco già tagliato;
- aprire la Partita IVA senza verificare SUAP, requisiti professionali e registrazione sanitaria;
- calcolare l’INPS come semplice percentuale dei ricavi ignorando minimale e inquadramento commerciale.
Domande frequenti sul codice ATECO 47.21.01
Qual è il codice ATECO del fruttivendolo?
Quando l’attività prevalente è la vendita al dettaglio di frutta e verdura fresca, il riferimento ATECO 2025 è 47.21.01.
La frutta fresca già tagliata rientra nel 47.21.01?
Sì. ISTAT la include espressamente nella sottocategoria.
Per la frutta secca si usa lo stesso codice?
No. Per frutta e verdura secca e conservata va verificato il 47.21.02.
Un e-commerce di ortofrutta può usare 47.21.01?
Sì, se vende al dettaglio frutta e verdura fresca. Con ATECO 2025 il canale online non determina da solo un codice diverso.
Qual è il coefficiente di redditività nel forfettario?
Il coefficiente di riferimento è il 40%.
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