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Codice ATECO 56.11.12: Attività di ristoranti senza servizio al tavolo o da asporto, escluse gelaterie e pasticcerie

Aggiornato il 2 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 56.11.12: Attività di ristoranti senza servizio al tavolo o da asporto, escluse gelaterie e pasticcerie

Il codice ATECO 56.11.12 identifica le attività di ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto, escluse gelaterie e pasticcerie. In ATECO 2025 rientrano in particolare rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio senza servizio al tavolo e ghost kitchen dedicate al take-away senza accesso del pubblico.

La distinzione principale rispetto al 56.11.11 è semplice ma decisiva: nel 56.11.12 il cliente non riceve un vero servizio al tavolo. È quindi il codice da verificare per attività di ristorazione fissa nelle quali prevalgono banco, ritiro, asporto, self-service o preparazione di cibo destinato a essere consumato fuori dal locale. La presenza di qualche posto a sedere, da sola, non basta a trasformare l’attività in ristorazione con servizio al tavolo.

In breve: questi sono i dati essenziali.

DatoIndicazione
Codice ATECO 202556.11.12
Attività principaleRistorazione senza servizio al tavolo o da asporto
Vecchio riferimento più vicino56.10.20 – ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
Attività tipichePizzerie a taglio, rosticcerie, friggitorie, take-away, ghost kitchen
Coefficiente forfettario40%
Previdenza tipica da verificareGestione Commercianti INPS per l’imprenditore che ne possiede i requisiti
Codice vicino principale56.11.11 – ristoranti con servizio al tavolo

Cosa comprende il codice ATECO 56.11.12

Le note ufficiali ATECO 2025 di ISTAT includono nel 56.11.12 le attività di rosticcerie, friggitorie e pizzerie a taglio senza servizio al tavolo o da asporto. Il codice appartiene alla classe 56.11 “Attività di ristoranti”, che comprende ristorazione tradizionale, self-service, take-away e altri servizi di ristorazione fissa.

Il codice comprende anche le ghost kitchen, cioè cucine organizzate per preparare pasti destinati esclusivamente all’asporto o alla consegna, senza accesso del pubblico e senza una sala nella quale i clienti consumano il pasto con servizio al tavolo.

La logica della classificazione è quindi legata soprattutto alla modalità del servizio. Con ATECO 2025, infatti, ISTAT ha introdotto proprio questa distinzione per separare i ristoranti con servizio al tavolo da quelli senza servizio al tavolo o da asporto.

LivelloCodiceDescrizione
SezioneIAttività dei servizi di alloggio e di ristorazione
Divisione56Attività di servizi di ristorazione
Gruppo56.1Attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile
Classe56.11Attività di ristoranti
Categoria56.11.1Attività di ristoranti, escluse gelaterie e pasticcerie
Sottocategoria56.11.12Attività di ristoranti senza servizio al tavolo o da asporto, escluse gelaterie e pasticcerie

56.11.12 o 56.11.11? La differenza è nel servizio

Il confronto più importante è con il codice ATECO 56.11.11. Entrambi riguardano ristoranti e attività simili, ma il 56.11.11 richiede il servizio al tavolo mentre il 56.11.12 riguarda la ristorazione senza servizio al tavolo o destinata all’asporto.

Situazione concretaCodice da verificare
Ristorante con camerieri che prendono l’ordine e servono al tavolo56.11.11
Pizzeria con sala e servizio al tavolo56.11.11
Pizzeria a taglio con vendita al banco e take-away56.11.12
Rosticceria o friggitoria senza servizio al tavolo56.11.12
Ghost kitchen dedicata solo ad asporto/delivery56.11.12

Il fatto che il locale abbia sedie, sgabelli o qualche tavolino non determina automaticamente il passaggio al 56.11.11. Bisogna capire se esiste un vero servizio al tavolo: presa dell’ordine, servizio del pasto, assistenza al cliente e organizzazione del locale orientata al consumo servito. Se il cliente ordina al banco e ritira il cibo, anche se poi lo consuma sul posto, il 56.11.12 può restare il codice più coerente.

Pizzeria a taglio, rosticceria e friggitoria

Il 56.11.12 è particolarmente importante per pizzerie a taglio, rosticcerie e friggitorie. Queste attività possono preparare cibi completi e avere una cucina organizzata, ma se il servizio avviene al banco e il cliente ritira il prodotto senza essere servito al tavolo, il criterio resta quello della ristorazione senza servizio al tavolo.

La differenza non dipende dal tipo di alimento. Pizza, fritti, pollo allo spiedo, primi piatti, panini o piatti pronti possono rientrare nello stesso perimetro se vengono preparati e venduti in una struttura fissa senza servizio al tavolo. Il menu, quindi, non decide da solo il codice: conta il modello di servizio.

Una pizzeria può inoltre avere attività miste. Se una parte del locale funziona con servizio al tavolo e un’altra parte come take-away, bisogna verificare quale attività sia prevalente e se sia necessario affiancare un codice secondario. La guida RM su più attività con una sola Partita IVA spiega come gestire casi di questo tipo.

Ghost kitchen e dark kitchen: quando usare 56.11.12

ATECO 2025 cita espressamente le ghost kitchen nel 56.11.12. Si tratta di cucine senza accesso del pubblico, organizzate per preparare ordini destinati al ritiro o alla consegna. Il cliente non entra in un ristorante tradizionale e non riceve un servizio al tavolo.

La presenza di piattaforme come Deliveroo, Glovo, Just Eat o servizi propri di consegna non cambia automaticamente il codice. La classe 56.11 comprende anche la possibilità per l’unità di consegnare il cibo che prepara. Se la consegna è svolta da un operatore indipendente, l’attività del corriere appartiene invece a un’altra classificazione.

Per una ghost kitchen è quindi importante distinguere preparazione del cibo, vendita del pasto e servizio di consegna. Se il ristoratore prepara e vende il pasto e affida la consegna a una piattaforma, il cuore dell’attività resta la ristorazione. Se invece l’impresa svolge autonomamente anche servizi logistici per conto di terzi, può servire un codice aggiuntivo.

Take-away e delivery: non sono la stessa cosa

Il take-away indica il ritiro del cibo preparato per essere consumato fuori dal locale. Il delivery indica invece la consegna del cibo al cliente. Entrambe le modalità possono convivere con il 56.11.12, ma non vanno confuse con l’attività del soggetto che effettua materialmente la consegna per conto terzi.

Se una pizzeria prepara il pasto e lo consegna direttamente con propri mezzi, l’attività di ristorazione resta centrale. Se la consegna viene svolta da un rider o da un corriere indipendente, quel soggetto svolge un’attività diversa e non utilizza il codice della ristorazione soltanto perché trasporta cibo.

Il canale di vendita può quindi cambiare senza cambiare necessariamente il codice. Ciò che conta è che l’impresa resti una unità di ristorazione che prepara e vende pasti, anziché trasformarsi in un soggetto che opera principalmente nella logistica o nel commercio di prodotti confezionati.

Quando il 56.11.12 non è il codice corretto

Il 56.11.12 non è un contenitore generico per qualsiasi vendita di cibo. ATECO 2025 distingue in modo preciso diverse attività vicine. Prima di scegliere il codice bisogna quindi verificare se l’attività concreta appartiene a una sottocategoria più specifica.

AttivitàCodice da verificare
Gelateria senza servizio al tavolo o da asporto56.11.22
Pasticceria senza servizio al tavolo o da asporto56.11.24
Food truck o ristorazione mobile56.12.01
Catering per eventi56.21
Catering continuativo o servizi in concessione56.22
Somministrazione prevalente di bevande56.30
Commercio di alimenti confezionati senza attività di ristorazioneCodice della sezione G da verificare

Per il confronto con la ristorazione mobile puoi leggere la guida RM sul codice ATECO food truck 56.12.01. Se invece l’attività è prevalentemente bar o caffetteria, il riferimento va cercato nella guida sul codice ATECO bar.

Regime forfettario e coefficiente di redditività del 40%

Per le attività di alloggio e ristorazione il regime forfettario utilizza un coefficiente di redditività del 40%. Il coefficiente non è una tassa: serve a determinare la quota di ricavi che diventa reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori e dell’applicazione dell’imposta sostitutiva.

Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è pari a 20.000 euro. Il restante 60% rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente dal sistema. Le spese effettive per ingredienti, energia, affitto, packaging, commissioni delle piattaforme e personale non vengono dedotte singolarmente.

Questo aspetto è particolarmente importante per take-away e ghost kitchen, dove costi di materie prime, packaging e commissioni delivery possono incidere molto. Il coefficiente del 40% resta però fisso: non aumenta o diminuisce in base ai costi realmente sostenuti. Per approfondire il calcolo puoi consultare la guida RM sul coefficiente di redditività del 40%.

INPS: quando si verifica la Gestione Commercianti

Per il titolare di un’attività di ristorazione che partecipa personalmente al lavoro in modo abituale e prevalente, il riferimento previdenziale tipico è la Gestione Commercianti INPS. L’iscrizione va comunque verificata sulla posizione concreta del soggetto, sulla forma giuridica e sul ruolo svolto nell’impresa.

Il codice ATECO da solo non determina automaticamente la previdenza. Una ditta individuale, un socio lavoratore, un amministratore e un soggetto che svolge altre attività possono avere situazioni differenti. La classificazione identifica l’attività economica; la posizione previdenziale richiede una verifica separata.

SCIA, SUAP e requisiti per il take-away

Aprire un’attività di ristorazione senza servizio al tavolo non significa evitare gli adempimenti amministrativi. Occorre verificare SCIA, SUAP, requisiti igienico-sanitari, HACCP, conformità dei locali e requisiti professionali previsti per la somministrazione e la preparazione di alimenti.

Il fatto che non esista servizio al tavolo può semplificare alcuni aspetti organizzativi del locale, ma non elimina automaticamente gli obblighi legati alla produzione e vendita di alimenti. Le regole concrete dipendono anche dal Comune, dalla Regione, dalla struttura e dal tipo di attività esercitata.

Per una ghost kitchen, inoltre, l’assenza di accesso del pubblico non esonera dalla verifica dei requisiti sanitari della cucina e delle autorizzazioni necessarie. La classificazione ATECO e l’autorizzazione amministrativa sono due verifiche diverse.

Ristorante con sala e asporto: quando servono più codici

Molti ristoranti svolgono contemporaneamente servizio al tavolo e asporto. In questi casi non è corretto scegliere il codice sulla base di un singolo ordine o di una singola linea di ricavo. Bisogna osservare il modello complessivo dell’attività e individuare ciò che è realmente prevalente.

Se il servizio al tavolo resta il cuore dell’attività, il 56.11.11 può essere il codice principale anche se una parte dei pasti viene venduta da asporto. Se invece il take-away costituisce una linea autonoma e significativa, può essere necessario valutare un secondo codice. La stessa logica vale quando un take-away apre successivamente una vera sala con servizio al tavolo.

In pratica, il codice deve seguire l’attività reale e può essere aggiornato quando il modello di business cambia stabilmente. Non serve moltiplicare i codici per ogni modalità di vendita occasionale; serve rappresentare correttamente attività autonome e abituali.

Esempi pratici

Pizzeria a taglio con banco e ritiro. Il cliente ordina, paga e ritira la pizza senza servizio al tavolo. Il 56.11.12 è il codice principale da verificare.

Rosticceria con pochi tavolini ma nessun cameriere. I clienti acquistano al banco e possono consumare sul posto. La presenza dei tavolini non rende automaticamente l’attività un ristorante con servizio al tavolo: il 56.11.12 può restare coerente.

Ghost kitchen che vende solo tramite app. Non c’è accesso del pubblico e i pasti vengono preparati esclusivamente per take-away/delivery. ATECO 2025 cita espressamente le ghost kitchen nel 56.11.12.

Pizzeria con sala, camerieri e take-away serale. Se il servizio al tavolo resta l’attività caratterizzante, va verificato soprattutto il 56.11.11, mentre l’asporto non determina da solo un cambio di codice.

Errori frequenti con il codice 56.11.12

  • Usare il 56.11.12 solo perché una parte degli ordini viene ritirata da asporto.
  • Confondere assenza di camerieri con assenza di attività di ristorazione.
  • Usare il codice per gelaterie o pasticcerie, che hanno sottocategorie dedicate.
  • Usarlo per un food truck, che rientra nella ristorazione mobile.
  • Confondere delivery e attività di corriere.
  • Ignorare la distinzione tra ristorazione e semplice vendita di alimenti confezionati.
  • Scegliere il codice in base al coefficiente fiscale anziché al servizio reale.
  • Non aggiornare l’ATECO quando il locale passa stabilmente da take-away a ristorante con servizio al tavolo.

Domande frequenti sul codice ATECO 56.11.12

Qual è il codice ATECO di una pizzeria da asporto?

Per una pizzeria a taglio o da asporto senza servizio al tavolo il riferimento ATECO 2025 da verificare è 56.11.12.

Il codice 56.11.12 vale per le ghost kitchen?

Sì. Le note ISTAT includono espressamente nel 56.11.12 le ghost kitchen che offrono solo asporto senza accesso del pubblico.

Se ho tavolini devo usare 56.11.11?

Non necessariamente. Conta l’esistenza di un vero servizio al tavolo. Se il cliente ordina e ritira al banco, la presenza di posti a sedere non basta da sola a rendere l’attività un ristorante con servizio al tavolo.

Qual è il coefficiente di redditività nel forfettario?

Per il settore della ristorazione il coefficiente di redditività applicato nel regime forfettario è normalmente 40%, da verificare nel quadro complessivo della posizione fiscale.

Quale INPS si paga con 56.11.12?

Per il titolare che esercita personalmente un’attività commerciale di ristorazione il riferimento tipico è la Gestione Commercianti, ma la posizione previdenziale deve essere verificata sul caso concreto.

Un take-away può fare anche delivery?

Sì. La classe 56.11 può comprendere anche la consegna del cibo preparato dall’unità stessa. Se la consegna è svolta da un soggetto indipendente, quest’ultimo rientra invece in un’attività diversa.

In sintesi, il codice ATECO 56.11.12 è il riferimento per la ristorazione fissa senza servizio al tavolo o da asporto, comprese pizzerie a taglio, rosticcerie, friggitorie e ghost kitchen. La scelta corretta richiede soprattutto di distinguere questa modalità dal servizio al tavolo, dalla ristorazione mobile, dal catering e dalle attività specifiche di gelateria con servizio al tavolo e pasticceria.

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