Il codice ATECO 56.11.22 identifica le gelaterie e yogurterie senza servizio al tavolo o da asporto. È il riferimento da verificare quando il cliente ordina al banco, ritira il prodotto e lo consuma fuori dal locale oppure sul posto senza un vero servizio al tavolo.
La distinzione principale è con il 56.11.21, dedicato alle gelaterie con servizio al tavolo. ATECO 2025 separa inoltre la vendita/somministrazione dalla produzione di gelato, che ricade nella divisione 10, e dalla gelateria mobile, per la quale esiste il codice 56.12.02.
In breve: i dati essenziali da controllare prima di scegliere il codice.
| Dato | Indicazione |
|---|---|
| Codice ATECO 2025 | 56.11.22 |
| Denominazione ufficiale | Attività di gelaterie senza servizio al tavolo o da asporto |
| Comprende | Gelaterie e yogurterie senza servizio al tavolo o da asporto |
| Codice vicino principale | 56.11.21 – gelaterie con servizio al tavolo |
| Produzione di gelati | 10.52 – attività distinta da verificare |
| Gelateria mobile | 56.12.02 |
| Coefficiente forfettario | 40% |
| Previdenza tipica da verificare | Gestione Commercianti INPS per l’imprenditore che ne possiede i requisiti |
Cosa comprende il codice ATECO 56.11.22
Le note ufficiali della classificazione ATECO 2025 di ISTAT includono nel 56.11.22 le attività di gelaterie senza servizio al tavolo o da asporto e le attività di yogurterie senza servizio al tavolo o da asporto.
Il codice descrive quindi un punto vendita fisso nel quale il centro dell’attività è il banco: coni, coppette, vaschette, yogurt e prodotti assimilabili vengono ordinati e ritirati dal cliente, senza un servizio organizzato ai tavoli.
Il consumo sul posto non è necessariamente incompatibile con il 56.11.22. La presenza di sedie, sgabelli o qualche tavolino può servire al cliente per consumare ciò che ha già ordinato e ritirato al banco. Ciò che cambia la classificazione è l’esistenza di un vero servizio al tavolo, non il semplice fatto che il locale disponga di posti a sedere.
| Livello | Codice | Descrizione |
|---|---|---|
| Sezione | I | Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione |
| Divisione | 56 | Attività di servizi di ristorazione |
| Gruppo | 56.1 | Attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile |
| Classe | 56.11 | Attività di ristoranti |
| Categoria | 56.11.2 | Attività di gelaterie e pasticcerie |
| Sottocategoria | 56.11.22 | Attività di gelaterie senza servizio al tavolo o da asporto |
56.11.22 o 56.11.21? Banco e asporto contro servizio al tavolo
Il confronto decisivo è con il codice ATECO 56.11.21. Entrambi riguardano gelaterie e yogurterie, ma cambia il modo in cui il cliente viene servito.
| Situazione | Codice da verificare |
|---|---|
| Cliente seduto, ordine preso e gelato servito al tavolo | 56.11.21 |
| Cliente ordina e ritira al banco | 56.11.22 |
| Gelateria prevalentemente da asporto | 56.11.22 |
| Yogurteria senza servizio al tavolo | 56.11.22 |
| Gelateria mobile o ambulante | 56.12.02 |
Il criterio è simile a quello già visto nella distinzione tra ristorazione con servizio al tavolo e ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto. Il nome commerciale del locale non basta: bisogna osservare il flusso reale dell’ordine, il ruolo del personale e il modo in cui avviene il consumo.
Gelateria con tavolini: quando resta 56.11.22
Una delle situazioni più frequenti è la gelateria che dispone di qualche tavolino ma non effettua un vero servizio. Il cliente entra, ordina al banco, paga, ritira coni o coppette e poi decide liberamente se uscire o sedersi. In questo scenario la presenza dei tavolini non equivale automaticamente al servizio al tavolo.
La situazione cambia quando il personale prende l’ordine al tavolo, porta i prodotti al cliente e organizza stabilmente il locale come una sala servita. In quel caso la classificazione va riaperta e il 56.11.21 diventa il riferimento principale da verificare.
Per evitare errori conviene quindi descrivere l’attività in termini operativi: chi prende l’ordine, dove paga il cliente, chi consegna il prodotto e come viene organizzata la permanenza nel locale. Questa descrizione è più utile della semplice domanda “ci sono tavoli oppure no?”.
Produzione di gelato e vendita: perché il codice 10.52 va verificato
Il 56.11.22 riguarda la gelateria come attività di ristorazione/somministrazione. Le note della classe 56.11 escludono invece la produzione di gelati, che va verificata nella divisione 10 e in particolare nel codice 10.52.
Questa distinzione è particolarmente importante per la gelateria artigianale. Un esercizio può produrre il gelato nel proprio laboratorio e venderlo direttamente nel punto vendita: produzione e somministrazione convivono, ma sono attività concettualmente diverse. Se il laboratorio produce anche per ristoranti, bar, hotel o altri punti vendita, la componente produttiva assume ancora più autonomia.
Per capire se la produzione è soltanto funzionale alla gelateria o rappresenta una vera linea autonoma conviene osservare destinazione dei prodotti, clienti serviti e quota di ricavi. Un laboratorio che produce quasi esclusivamente per il proprio banco ha un profilo diverso da un’attività che rifornisce stabilmente terzi, vende vaschette all’ingrosso o distribuisce il proprio prodotto attraverso altri esercizi. In quest’ultimo caso ignorare la componente produttiva può rendere incoerenti visura, adempimenti e attività effettivamente esercitata.
Non significa che ogni gelateria debba automaticamente avere due codici. Va analizzata la struttura effettiva dell’impresa, l’attività prevalente e l’autonomia delle diverse linee di ricavo. Quando esistono più attività reali e abituali può essere necessario gestire più codici ATECO con una sola Partita IVA.
Gelateria da asporto e gelateria mobile: 56.11.22 non è 56.12.02
Una gelateria da asporto può lavorare quasi esclusivamente con clienti di passaggio ma restare comunque un’attività fissa. Se opera da un negozio o laboratorio stabile, il 56.11.22 è il codice da verificare.
Se invece il gelato viene venduto tramite carretto, furgone, food truck o altra struttura mobile, ATECO 2025 prevede il 56.12.02 – Attività di servizi di ristorazione mobile di gelaterie. Il prodotto può essere identico, ma cambia il modello organizzativo e quindi la classificazione.
Per la logica generale della ristorazione mobile puoi consultare la guida RM sul codice ATECO food truck. Il principio resta lo stesso: attività fissa e attività mobile non devono essere confuse solo perché vendono alimenti simili.
Gelateria, pasticceria e bar nello stesso locale
Molte gelaterie vendono anche prodotti di pasticceria, caffè, bevande, granite, crêpes e brioche. Queste vendite possono restare accessorie oppure diventare vere attività autonome. ATECO 2025 dedica codici specifici alle pasticcerie con e senza servizio al tavolo, mentre bar e caffetterie rientrano nella classe 56.30.
Il problema non si risolve contando quanti prodotti ci sono nel menu. Bisogna valutare quale linea caratterizza il locale, quali ricavi genera e come è organizzato il servizio. Se la pasticceria diventa prevalente, va verificata la classificazione relativa; se il bar diventa una componente autonoma e significativa, può essere necessario un codice aggiuntivo.
È frequente, per esempio, che una gelateria lavori soprattutto come tale nei mesi estivi e ampli l’offerta con caffetteria, cioccolata, crêpes o pasticceria nei mesi più freddi. La stagionalità non impone automaticamente di cambiare codice, ma può incidere sulla valutazione dell’attività prevalente quando la composizione dei ricavi e l’organizzazione del locale cambiano in modo stabile durante l’anno. La classificazione deve rappresentare l’attività reale, non soltanto l’insegna commerciale.
Per i confini con la pasticceria puoi leggere la guida RM sul codice ATECO pasticciere; per la somministrazione di bevande quella sul codice ATECO bar e caffetterie.
Quando il 56.11.22 non è il codice corretto
| Attività | Codice da verificare |
|---|---|
| Gelateria con servizio al tavolo | 56.11.21 |
| Pasticceria con servizio al tavolo | 56.11.23 |
| Pasticceria senza servizio al tavolo o da asporto | 56.11.24 |
| Produzione di gelati | 10.52 |
| Gelateria mobile | 56.12.02 |
| Vendita tramite distributori automatici | Classe 47.2 da verificare |
| Consegna svolta da operatore indipendente | 53.20 da verificare |
La classe 56.11 esclude inoltre catering per eventi, gestione in concessione di strutture di ristorazione e attività di sale da tè. Se il modello di business si allontana dalla normale gelateria fissa da banco o da asporto, è quindi necessario controllare le voci più specifiche.
Regime forfettario: coefficiente di redditività del 40%
Per il settore della ristorazione il coefficiente di redditività utilizzato nel regime forfettario è normalmente 40%. Questo significa che il 40% dei ricavi fiscalmente rilevanti costituisce il reddito forfettario iniziale.
Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è pari a 20.000 euro. Il restante 60% rappresenta la quota di costi riconosciuta in modo forfettario e non una deduzione basata sulle spese effettivamente sostenute.
Per una gelateria i costi reali possono essere elevati: materie prime, energia, celle frigorifere, vetrine, macchinari, affitto, personale, packaging e stagionalità incidono in modo rilevante. Nel forfettario questi costi non vengono dedotti singolarmente. Per approfondire puoi consultare la guida RM sul coefficiente di redditività del 40%.
Questo è particolarmente rilevante nelle attività stagionali: un forte fatturato concentrato in pochi mesi può convivere con costi fissi sostenuti per un periodo più lungo. Il coefficiente resta però convenzionale e non segue il margine effettivo del singolo esercizio. Per questo la convenienza del regime va valutata sull’economia reale della gelateria, non soltanto sul fatto che il coefficiente sia pari al 40%.
INPS e previdenza per il titolare della gelateria
Per il titolare che esercita personalmente un’attività di gelateria come impresa, il riferimento previdenziale tipico è la Gestione Commercianti INPS, quando ricorrono i relativi requisiti. La verifica riguarda partecipazione personale al lavoro, abitualità, prevalenza, forma giuridica e ruolo del soggetto.
La presenza di un laboratorio produttivo può richiedere un’analisi ulteriore anche sotto il profilo dell’inquadramento dell’impresa. Per questo non è corretto trasformare il codice ATECO in un automatismo previdenziale: classificazione economica e posizione contributiva devono restare verifiche coordinate ma distinte.
SCIA, HACCP e requisiti per una gelateria da asporto
Anche una gelateria senza servizio al tavolo deve verificare gli adempimenti amministrativi e sanitari necessari. In genere entrano in gioco SCIA/SUAP, requisiti igienico-sanitari, HACCP, conformità dei locali e degli impianti, oltre alle regole specifiche applicabili nel Comune e nella Regione.
Se il locale produce direttamente il gelato, il laboratorio deve essere organizzato secondo gli obblighi di sicurezza alimentare: gestione delle materie prime, catena del freddo, pulizia e sanificazione, tracciabilità e allergeni diventano aspetti essenziali dell’attività.
Il codice ATECO descrive quindi l’attività economica ma non sostituisce le autorizzazioni e i requisiti necessari per svolgerla. Una gelateria da asporto può avere un iter diverso da una gelateria con sala servita o da un laboratorio che produce per terzi.
Esempi pratici
Gelateria di passeggio con coni e coppette. Il cliente ordina e ritira al banco, senza servizio ai tavoli: 56.11.22 è il riferimento da verificare.
Gelateria con tre tavolini esterni ma nessun cameriere. Se il cliente ritira al banco e poi si siede autonomamente, i tavolini non trasformano automaticamente l’attività in 56.11.21.
Yogurteria self-service. Il cliente compone o ritira lo yogurt senza servizio al tavolo: il 56.11.22 è espressamente compatibile con le yogurterie senza servizio al tavolo.
Gelateria con laboratorio che vende anche vaschette a ristoranti. La produzione destinata a terzi può assumere autonomia e richiedere di verificare anche il codice 10.52.
Furgone gelateria itinerante. La natura mobile dell’attività porta a verificare 56.12.02, non 56.11.22.
Errori frequenti con il codice ATECO 56.11.22
- Usare 56.11.22 per una gelateria con vero servizio al tavolo.
- Considerare i tavolini sufficienti per passare automaticamente al 56.11.21.
- Confondere vendita/somministrazione e produzione di gelato.
- Usare lo stesso codice per una gelateria mobile.
- Ignorare una componente prevalente di pasticceria o bar.
- Trattare la vendita a terzi del laboratorio come semplice attività accessoria senza verificarla.
- Scegliere il codice soltanto in funzione del coefficiente fiscale.
- Attribuire automaticamente una gestione INPS dal solo ATECO.
Domande frequenti sul codice ATECO 56.11.22
Qual è il codice ATECO di una gelateria da asporto?
Il riferimento ATECO 2025 è 56.11.22 quando la gelateria opera senza servizio al tavolo o prevalentemente da asporto.
Il 56.11.22 comprende le yogurterie?
Sì. ISTAT include espressamente le yogurterie senza servizio al tavolo o da asporto.
Se ho tavolini ma il cliente ritira al banco devo usare 56.11.21?
Non necessariamente. Conta il vero servizio al tavolo, non la semplice disponibilità di sedute. Se ordine e ritiro avvengono al banco, il 56.11.22 resta il riferimento da verificare.
Il codice comprende anche la produzione del gelato?
No automaticamente. La produzione di gelati è esclusa dalla classe 56.11 e va verificata nel codice 10.52.
Qual è il coefficiente di redditività nel forfettario?
Per le attività di ristorazione il coefficiente di redditività è normalmente 40%, da verificare nel quadro complessivo della posizione fiscale.
Una gelateria ambulante usa 56.11.22?
No. Per una gelateria mobile o ambulante ATECO 2025 prevede il codice specifico 56.12.02.
In sintesi, il codice ATECO 56.11.22 è il riferimento per gelaterie e yogurterie fisse senza servizio al tavolo o da asporto. La scelta corretta richiede di distinguere bene il semplice consumo sul posto dal servizio al tavolo, la somministrazione dalla produzione e il punto vendita fisso dalla gelateria mobile.
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