Il codice ATECO 56.11.11 identifica i ristoranti e gli altri esercizi di ristorazione che servono i clienti al tavolo, con esclusione delle attività classificate come gelaterie e pasticcerie. Nella classificazione ATECO 2025 rientrano, tra gli altri, ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie, alcuni pub ed enoteche con cucina attrezzata, oltre a cuochi e camerieri indipendenti che lavorano presso locali con servizio al tavolo.
La parte decisiva non è il nome commerciale del locale, ma come viene svolta concretamente l’attività. Un ristorante con servizio al tavolo, una pizzeria prevalentemente da asporto, un food truck, una gelateria e un bar possono appartenere allo stesso settore economico ma richiedere codici ATECO differenti. Per questo il 56.11.11 va scelto dopo aver verificato modalità di somministrazione, presenza della cucina, prevalenza del servizio al tavolo e attività accessorie realmente esercitate.
In breve: i dati essenziali da controllare prima di approfondire.
| Dato | Indicazione |
|---|---|
| Codice ATECO 2025 | 56.11.11 |
| Attività principale | Ristoranti, pizzerie, trattorie e locali assimilabili con servizio al tavolo |
| Codice ATECO precedente | 56.10.11 – Ristorazione con somministrazione |
| Coefficiente forfettario | 40% |
| Previdenza tipica da verificare | Gestione Commercianti INPS per l’imprenditore che ne possiede i requisiti |
| Codice vicino più importante | 56.11.12 – ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto |
Codice ATECO 56.11.11: cosa identifica davvero
La denominazione ufficiale ATECO 2025 è “Attività di ristoranti con servizio al tavolo, escluse gelaterie e pasticcerie”. Il codice appartiene alla sezione I, dedicata alle attività dei servizi di alloggio e ristorazione, alla divisione 56 “Attività di servizi di ristorazione”, al gruppo 56.1 “Attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile”, alla classe 56.11 “Attività di ristoranti” e alla categoria 56.11.1 “Attività di ristoranti, escluse gelaterie e pasticcerie”. La fonte di riferimento resta la classificazione ATECO 2025 di ISTAT.
Il punto che distingue il 56.11.11 dalla sottocategoria immediatamente vicina è il servizio al tavolo. La classificazione separa infatti i ristoranti con servizio al tavolo dal codice 56.11.12, dedicato alla ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto. Questa distinzione è particolarmente importante per pizzerie, rosticcerie, friggitorie e attività ibride che vendono sia sul posto sia da asporto.
| Livello | Codice | Descrizione |
|---|---|---|
| Sezione | I | Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione |
| Divisione | 56 | Attività di servizi di ristorazione |
| Gruppo | 56.1 | Attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile |
| Classe | 56.11 | Attività di ristoranti |
| Categoria | 56.11.1 | Attività di ristoranti, escluse gelaterie e pasticcerie |
| Sottocategoria | 56.11.11 | Attività di ristoranti con servizio al tavolo, escluse gelaterie e pasticcerie |
Quali attività rientrano nel codice 56.11.11
Le note esplicative ISTAT includono espressamente i ristoranti e le pizzerie con servizio al tavolo. Rientrano quindi i locali nei quali il cliente consuma prevalentemente sul posto e riceve il servizio al tavolo, indipendentemente dal fatto che l’offerta sia tradizionale, contemporanea, gourmet o più informale. Anche una pizzeria può utilizzare il 56.11.11 quando la componente caratterizzante è la ristorazione con posti a sedere e servizio al tavolo.
Sono comprese anche trattorie e osterie con servizio al tavolo. Non serve che l’esercizio utilizzi la parola “ristorante” nella propria insegna: conta la natura del servizio. Una trattoria con cucina, tavoli e somministrazione di pasti ai clienti rientra nello stesso perimetro economico della ristorazione tradizionale.
ISTAT ricomprende inoltre ristoranti fast-food, rosticcerie, friggitorie e pizzerie a taglio quando effettuano servizio al tavolo. Questo passaggio evita un errore frequente: associare automaticamente il fast-food o la pizzeria a taglio al solo asporto. Se il modello operativo prevede effettivamente un servizio al tavolo, il 56.11.11 può risultare coerente; se invece il cliente ordina e ritira senza servizio al tavolo, va verificato il 56.11.12.
Un altro caso importante riguarda pub ed enoteche con servizio al tavolo dotati di cucina attrezzata. Quando il locale non si limita alla somministrazione di bevande ma svolge una vera attività di ristorazione con cucina e servizio al tavolo, la classificazione può ricadere nel 56.11.11. Se invece l’attività è prevalentemente bar, caffetteria o somministrazione di bevande, bisogna verificare i codici della classe 56.30. Su RM è già disponibile la guida dedicata al codice ATECO per bar e caffetterie.
Le note ATECO 2025 includono infine anche le attività di cuochi indipendenti e camerieri indipendenti che lavorano presso ristoranti e locali simili con servizio al tavolo. È un dettaglio rilevante perché il codice non è riservato soltanto al titolare del locale: può descrivere anche alcune prestazioni autonome quando coincidono con gli esempi ufficiali. L’inquadramento fiscale e previdenziale del singolo lavoratore va comunque verificato separatamente, perché il codice ATECO descrive l’attività economica ma non risolve da solo tutti gli aspetti contributivi.
Quando il 56.11.11 non è il codice giusto
Il principale rischio è usare 56.11.11 come codice generico per qualunque attività di ristorazione. ATECO 2025 è invece molto più dettagliata e distingue il servizio al tavolo dall’asporto, la ristorazione fissa da quella mobile, le gelaterie e pasticcerie dalla ristorazione ordinaria, il catering dalla gestione di un ristorante e la somministrazione di bevande dalla preparazione prevalente di pasti.
| Attività | Codice da verificare | Differenza principale |
|---|---|---|
| Ristorazione senza servizio al tavolo o da asporto | 56.11.12 | Manca il servizio al tavolo; comprende anche ghost kitchen |
| Gelateria con servizio al tavolo | 56.11.21 | Attività specifica di gelateria/yogurteria |
| Gelateria senza servizio al tavolo o da asporto | 56.11.22 | Gelateria senza servizio al tavolo |
| Pasticceria con servizio al tavolo | 56.11.23 | Somministrazione tipica della pasticceria |
| Pasticceria senza servizio al tavolo o da asporto | 56.11.24 | Pasticceria senza servizio al tavolo |
| Food truck e ristorazione mobile | 56.12.01 | Attività svolta tramite mezzi o strutture mobili |
| Catering per eventi | 56.21 | Servizio legato a eventi specifici |
| Catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione | 56.22 | Servizi organizzati su base contrattuale o in concessione |
| Bar e caffetterie | 56.30.01 | Prevale la somministrazione di bevande, non la ristorazione con cucina |
La tabella serve come orientamento, non come automatismo. Un’attività reale può essere più articolata: un ristorante può avere una quota importante di asporto, un’enoteca può avere cucina, un bar può servire anche piatti e una pizzeria può lavorare contemporaneamente con sala, delivery e take-away. In questi casi bisogna descrivere le singole attività e stabilire quale sia principale e quali, se autonome e abituali, richiedano codici secondari.
56.11.11 o 56.11.12? La differenza decisiva è il servizio al tavolo
Per chi cerca il codice corretto di un ristorante o di una pizzeria, il confronto più importante è tra 56.11.11 e 56.11.12. La differenza non dipende dal nome del locale e neppure dal tipo di cucina: dipende soprattutto da come il cliente riceve il servizio.
| Situazione concreta | Codice da valutare |
|---|---|
| Il cliente si siede e viene servito al tavolo | 56.11.11 |
| Ristorante o pizzeria con sala, anche se effettua anche asporto | 56.11.11, se il servizio al tavolo resta caratterizzante |
| Il cliente ordina e ritira senza servizio al tavolo | 56.11.12 |
| Pizzeria a taglio, rosticceria o friggitoria solo take-away | 56.11.12 |
| Ghost kitchen senza accesso del pubblico | 56.11.12 |
In pratica, 56.11.11 è il riferimento da valutare quando la ristorazione viene organizzata attorno alla permanenza del cliente nel locale e al servizio ai tavoli. 56.11.12 è invece il riferimento vicino quando la preparazione dei pasti è destinata principalmente al ritiro, al consumo senza servizio al tavolo o al solo take-away. È questa distinzione operativa, confermata dalle note ATECO 2025, che dovrebbe guidare la scelta iniziale.
La presenza dell’asporto non esclude automaticamente il 56.11.11. Molti ristoranti tradizionali vendono anche pasti da asporto o organizzano consegne. Le note ISTAT precisano che le unità della classe 56.11 possono effettuare anche la consegna del cibo che preparano; se la consegna è svolta da operatori indipendenti, l’attività del corriere appartiene invece ad altra classificazione. Il criterio va quindi cercato nella natura complessiva dell’attività di ristorazione e non nel fatto che qualche ordine venga portato fuori dal locale.
Se però il modello nasce come cucina destinata esclusivamente all’asporto, senza accesso del pubblico e senza servizio al tavolo, le note ATECO 2025 collocano espressamente le ghost kitchen nel 56.11.12. Analogamente, per un food truck non si utilizza il 56.11.11 solo perché vengono preparati pasti: la ristorazione mobile ha una sottocategoria propria, approfondita nella guida RM sul codice ATECO food truck.
Regime forfettario con ATECO 56.11.11: coefficiente di redditività del 40%
Per le attività dei servizi di alloggio e ristorazione il regime forfettario utilizza un coefficiente di redditività del 40%. Questo significa che, ai fini del calcolo forfettario, non si sottraggono analiticamente affitto, materie prime, utenze, personale e altri costi effettivi: il reddito viene determinato applicando ai ricavi il coefficiente previsto per il gruppo di attività. Il meccanismo è disciplinato dalla legge n. 190/2014, che collega il reddito forfettario ai coefficienti distinti per codice ATECO.
Con 50.000 euro di ricavi, applicando il coefficiente del 40%, il reddito forfettario lordo è pari a 20.000 euro. Da questo importo possono poi rilevare i contributi previdenziali deducibili secondo le regole del regime; sull’imponibile fiscale risultante si applica l’imposta sostitutiva prevista per il contribuente, normalmente al 15% oppure al 5% quando ricorrono le condizioni agevolative per una nuova attività.
Il coefficiente basso non rende automaticamente conveniente il forfettario per ogni ristorante. La ristorazione è un’attività nella quale i costi reali possono essere molto elevati: acquisto di alimenti e bevande, personale, affitto, energia, attrezzature, manutenzioni, piattaforme di delivery e commissioni incidono spesso in modo rilevante. Nel regime forfettario questi costi non vengono dedotti singolarmente, perché sono già rappresentati in modo convenzionale dalla quota non imponibile. Prima di scegliere il regime è quindi utile confrontare il margine reale dell’attività con il risultato fiscale prodotto dal coefficiente. Per il metodo di calcolo puoi approfondire la guida RM sul coefficiente di redditività del 40%.
Il codice ATECO, inoltre, non determina da solo l’accesso al regime. Restano da verificare requisiti, cause ostative, eventuali partecipazioni societarie, rapporti con datori di lavoro ed ogni altra condizione prevista dalla disciplina vigente. Il codice serve a individuare l’attività e il relativo coefficiente, ma non sostituisce la verifica complessiva della posizione.
INPS e previdenza per chi gestisce un ristorante
Per il titolare di un’impresa di ristorazione che partecipa personalmente al lavoro aziendale in modo abituale e prevalente, il riferimento previdenziale tipico è la Gestione Commercianti INPS. L’INPS precisa che l’iscrizione riguarda gli imprenditori commerciali operanti nei settori del commercio, terziario e turismo organizzati con lavoro proprio o dei familiari e che la posizione viene gestita nell’ambito della Comunicazione Unica. La pagina istituzionale sull’iscrizione alla Gestione Commercianti indica anche i requisiti di partecipazione personale, abitualità e prevalenza.
Non è però corretto trasformare questa indicazione in una regola automatica valida per chiunque abbia il codice 56.11.11. La previdenza dipende dalla posizione della persona, dalla forma giuridica, dal ruolo ricoperto, dalla partecipazione effettiva all’attività e da eventuali altre coperture. Il caso del titolare di ditta individuale non è necessariamente uguale a quello di un socio di società, di un amministratore o di un cuoco indipendente che presta servizi a più ristoranti.
Per questo la pagina ATECO deve distinguere due livelli: il codice identifica l’attività economica; la gestione previdenziale si determina verificando il modo in cui il soggetto esercita quella attività. È una distinzione importante anche per evitare di scegliere o scartare un codice soltanto in funzione dei contributi.
Aprire un ristorante: Partita IVA, ComUnica, SCIA e requisiti
L’apertura di un ristorante non si esaurisce nella scelta del codice ATECO. Per un’impresa commerciale la Comunicazione Unica consente di coordinare gli adempimenti verso Registro delle imprese, Agenzia delle Entrate e INPS. A questo si aggiungono gli adempimenti amministrativi e sanitari collegati alla somministrazione di alimenti e bevande.
Il portale istituzionale Impresa in un Giorno ricorda che l’attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico è generalmente soggetta alla presentazione della SCIA al SUAP del Comune competente, con eccezioni e regole specifiche per le aree soggette a tutela. Devono inoltre essere rispettate le disposizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie, di sicurezza e quelle relative alla conformità dei locali.
Per la somministrazione di alimenti e bevande sono richiesti anche i requisiti professionali previsti dalla normativa di settore. In termini generali possono essere soddisfatti, a seconda del caso, tramite un corso professionale riconosciuto, esperienza lavorativa qualificata nel settore oppure un titolo di studio pertinente. Le modalità concrete di verifica dipendono anche dalla disciplina regionale e dalla pratica SUAP utilizzata dal Comune.
Questo significa che due ristoranti con lo stesso ATECO possono avere iter operativi differenti in funzione del Comune, dei locali, della presenza di impianti particolari, della capienza, delle attività accessorie e del tipo di somministrazione. Il 56.11.11 è quindi il punto di partenza per classificare l’attività economica, non una lista completa delle autorizzazioni necessarie.
Ristorante con bar, asporto, catering o altre attività: quando servono più codici ATECO
Un ristorante può svolgere più attività contemporaneamente. Se accanto alla ristorazione con servizio al tavolo esiste una vera attività autonoma di bar, catering, vendita al dettaglio o ristorazione mobile, può essere necessario affiancare al 56.11.11 uno o più codici secondari. È possibile gestire più attività e più codici ATECO con una sola Partita IVA, ma non ogni servizio accessorio richiede automaticamente un nuovo codice: la valutazione dipende dalla sua autonomia, abitualità e rilevanza economica.
Il caso del bar interno al ristorante è diverso da quello di un esercizio che opera anche come bar aperto autonomamente alla clientela. Allo stesso modo, la consegna occasionale dei piatti preparati dal ristorante non equivale necessariamente a un’attività distinta di ristorazione da asporto; un ramo strutturato e separato di take-away può invece richiedere una verifica più approfondita. Per le attività centrate sulla somministrazione di bevande trovi il confronto nella guida RM sul codice ATECO bar.
Il catering per eventi non va confuso con il normale servizio del ristorante: ATECO 2025 gli dedica la classe 56.21. Anche la ristorazione su base contrattuale e la gestione in concessione di strutture hanno una classificazione specifica nel 56.22. Se il ristorante svolge stabilmente queste attività, è opportuno descriverle separatamente e verificare se debbano essere comunicate come attività secondarie.
Esempi pratici: quando usare 56.11.11 e quando no
Ristorante tradizionale con sala e servizio ai tavoli. Il locale prepara pasti, accoglie i clienti in sala e il personale prende le ordinazioni e serve al tavolo. Anche se una parte degli ordini viene ritirata da asporto, la struttura principale dell’attività resta la ristorazione con servizio al tavolo: 56.11.11 è il codice principale da valutare.
Pizzeria a taglio senza camerieri e con prevalenza take-away. Il cliente ordina al banco, ritira il prodotto e lo porta via; non viene svolto un vero servizio al tavolo. In questo caso il confronto deve essere fatto con 56.11.12, non con 56.11.11.
Pub con cucina attrezzata e servizio di pasti ai tavoli. Le note ISTAT includono espressamente pub con servizio al tavolo dotati di cucina attrezzata nel 56.11.11. Se invece il locale svolge prevalentemente somministrazione di bevande senza una vera attività di ristorazione, bisogna analizzare i codici 56.30.
Food truck. Anche se prepara hamburger, panini o piatti completi, l’elemento caratterizzante è la ristorazione mobile. Il riferimento da verificare è 56.12.01 e non il codice dei ristoranti fissi. RM dedica a questo caso una guida specifica sul codice ATECO 56.12.01.
Gelateria o pasticceria con tavoli. Il fatto che i clienti si siedano non porta automaticamente al 56.11.11: ATECO 2025 riserva codici specifici a gelaterie, yogurterie e pasticcerie. Per la produzione e vendita di pasticceria è inoltre necessario distinguere l’attività produttiva dalla somministrazione; la guida RM sul codice ATECO pasticciere approfondisce le principali alternative.
Errori da evitare nella scelta del codice ATECO del ristorante
Il primo errore è scegliere il codice partendo soltanto dall’insegna del locale. “Ristorante”, “bistrot”, “pub”, “osteria” e “pizzeria” sono definizioni commerciali che non sostituiscono l’analisi dell’attività effettiva. Il secondo errore è ignorare la distinzione fra servizio al tavolo e asporto. Il terzo è utilizzare il 56.11.11 per attività che ATECO 2025 classifica espressamente altrove, come food truck, catering, gelaterie e pasticcerie.
Un altro errore frequente è copiare il codice utilizzato da un concorrente. Due locali apparentemente simili possono avere modalità operative differenti: uno può essere un ristorante con sala, l’altro una cucina da asporto; uno può avere un’attività di bar autonoma, l’altro servire bevande solo in accompagnamento ai pasti. Il codice va quindi ricostruito a partire da ciò che viene realmente venduto e da come viene organizzato il servizio.
Infine, non va scelto il codice in funzione del solo coefficiente fiscale. Il 40% è una conseguenza dell’inquadramento dell’attività nel gruppo della ristorazione; non è il motivo per cui si sceglie il 56.11.11. Una classificazione non coerente con l’attività può creare problemi nelle pratiche amministrative, previdenziali e fiscali.
Domande frequenti sul codice ATECO 56.11.11
Qual è il codice ATECO di un ristorante con servizio al tavolo?
Nella classificazione ATECO 2025 il riferimento è 56.11.11, “Attività di ristoranti con servizio al tavolo, escluse gelaterie e pasticcerie”, quando l’attività concreta coincide con la ristorazione fissa e il servizio al tavolo.
Il codice 56.11.11 vale anche per una pizzeria?
Sì, se la pizzeria svolge servizio al tavolo. Le note ISTAT citano espressamente ristoranti e pizzerie con servizio al tavolo. Se invece l’attività è prevalentemente senza servizio al tavolo o da asporto bisogna verificare il 56.11.12.
Un ristorante può fare anche asporto con il 56.11.11?
La presenza di ordini da asporto non esclude automaticamente il codice. La classificazione va determinata sulla natura complessiva e prevalente dell’attività. Se l’attività senza servizio al tavolo assume un’autonomia significativa, può essere necessario verificare anche il 56.11.12.
Qual è il coefficiente di redditività nel forfettario?
Per le attività dei servizi di alloggio e ristorazione il coefficiente di redditività utilizzato nel regime forfettario è 40%. Il reddito forfettario lordo si ottiene applicando questa percentuale ai ricavi dell’attività, prima delle ulteriori regole previste per contributi e imposta sostitutiva.
Chi ha il 56.11.11 deve iscriversi sempre alla Gestione Commercianti?
Non va dedotto automaticamente dal solo codice ATECO. Per il titolare che esercita personalmente un’impresa di ristorazione il riferimento tipico è la Gestione Commercianti, ma forma giuridica, ruolo, abitualità, prevalenza e posizione personale devono essere verificati concretamente.
Il 56.11.11 comprende gelaterie e pasticcerie?
No. La denominazione ufficiale le esclude e ATECO 2025 assegna sottocategorie specifiche alle gelaterie e pasticcerie, distinguendo anche la presenza o meno del servizio al tavolo.
In sintesi, il codice ATECO 56.11.11 è corretto quando il cuore dell’attività è la ristorazione fissa con servizio al tavolo. La scelta va confermata confrontando servizio effettivo, eventuali attività secondarie e codici vicini, soprattutto 56.11.12, 56.12, 56.21, 56.22 e 56.30.
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