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Codice ATECO 56.11.24: Attività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto

Aggiornato il 2 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 56.11.24: Attività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto

Il codice ATECO 56.11.24 identifica le attività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto. È il riferimento da verificare quando il cliente ordina e ritira i prodotti al banco, senza una vera organizzazione di servizio ai tavoli, oppure quando l’attività è prevalentemente take-away.

La distinzione principale è con il 56.11.23, dedicato alle pasticcerie con servizio al tavolo. Anche in questo caso ATECO 2025 separa la somministrazione dalla produzione di prodotti di pasticceria freschi, che rientra nella classe 10.71, e dalla ristorazione mobile di pasticcerie, classificata nel 56.12.03.

In breve: i dati principali da controllare.

DatoIndicazione
Codice ATECO 202556.11.24
Denominazione ufficialeAttività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto
Codice vicino principale56.11.23 – pasticcerie con servizio al tavolo
Produzione di pasticceria fresca10.71 – attività distinta da verificare
Pasticceria mobile56.12.03
Coefficiente forfettario40%
PrevidenzaDa verificare in base a somministrazione, vendita e componente produttiva/artigiana

Cosa comprende il codice ATECO 56.11.24

Le note ufficiali ATECO 2025 di ISTAT includono nel 56.11.24 le attività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto. Il codice appartiene alla categoria 56.11.2, che raccoglie gelaterie e pasticcerie.

In pratica, il 56.11.24 descrive la pasticceria aperta al pubblico nella quale la vendita avviene principalmente al banco: il cliente sceglie, paga, ritira e porta via il prodotto oppure lo consuma sul posto senza un servizio organizzato al tavolo.

Il codice non dipende dal tipo di dolce venduto. Torte, pasticcini, brioche, monoporzioni, biscotti, prodotti stagionali e altre preparazioni possono rientrare nello stesso perimetro se la modalità di servizio resta quella della pasticceria senza servizio al tavolo.

LivelloCodiceDescrizione
SezioneIAttività dei servizi di alloggio e di ristorazione
Divisione56Attività di servizi di ristorazione
Gruppo56.1Attività di ristoranti e di servizi di ristorazione mobile
Classe56.11Attività di ristoranti
Categoria56.11.2Attività di gelaterie e pasticcerie
Sottocategoria56.11.24Attività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto

56.11.24 o 56.11.23? La differenza è il vero servizio al tavolo

Il confronto decisivo è con il 56.11.23. La presenza di sedie o tavolini non basta per classificare il locale come pasticceria con servizio al tavolo: bisogna osservare come funziona davvero il servizio.

Situazione concretaCodice da verificare
Cliente seduto, ordine preso e prodotti serviti al tavolo56.11.23
Pasticceria con sala e camerieri56.11.23
Cliente ordina, paga e ritira al banco56.11.24
Locale con tavolini self-service56.11.24 da verificare
Pasticceria prevalentemente take-away56.11.24
Pasticceria mobile56.12.03

La stessa logica vale già nel cluster gelaterie: il 56.11.21 riguarda il servizio al tavolo mentre il 56.11.22 copre il banco e l’asporto. ATECO 2025 usa quindi un criterio coerente all’interno della categoria 56.11.2.

Pasticceria con tavolini ma senza camerieri

Una situazione molto comune è la pasticceria con qualche tavolino interno o esterno, ma senza personale che prende l’ordine e serve il cliente. Il cliente sceglie al banco, paga, ritira e poi decide se consumare sul posto. In questo caso il 56.11.24 può restare il codice più coerente.

È utile osservare anche il percorso dell’ordine: se il cliente deve sempre passare dalla cassa e dal banco, ritira autonomamente e non riceve un servizio continuativo al tavolo, il semplice consumo sul posto non cambia necessariamente la natura dell’attività. Se invece il locale introduce personale dedicato alla sala, comande ai tavoli e servizio strutturato, la classificazione va rivalutata.

Se invece il locale dispone di personale che prende gli ordini ai tavoli, porta dolci e bevande e gestisce stabilmente la sala, l’attività va confrontata con il 56.11.23. Il criterio da documentare è quindi il processo di servizio, non la semplice presenza di arredi destinati al consumo.

Questo punto è particolarmente importante per locali ibridi che cambiano organizzazione nel corso della giornata: per esempio banco e asporto al mattino, ma servizio completo ai tavoli nel pomeriggio. Se entrambe le modalità sono stabili e significative, va verificata l’attività prevalente e l’eventuale necessità di più codici.

Produzione, laboratorio e codice 10.71

Il 56.11.24 descrive la parte di somministrazione/vendita della pasticceria, ma non sostituisce la classificazione della produzione di prodotti di pasticceria freschi. Le note della classe 56.11 rinviano infatti la produzione alla classe 10.71.

Una pasticceria artigianale con laboratorio interno può quindi avere una componente produttiva rilevante. Se tutto ciò che viene prodotto è destinato quasi esclusivamente al proprio banco, la situazione è diversa da quella di un laboratorio che vende stabilmente a ristoranti, hotel, bar o altri negozi.

La differenza diventa ancora più evidente quando il laboratorio lavora su commesse ricorrenti per terzi, rifornisce più punti vendita o produce linee dedicate all’ingrosso. In questi casi il 56.11.24 descrive soltanto la parte di somministrazione/vendita al pubblico e non dovrebbe essere usato per nascondere una vera attività produttiva autonoma.

Per capire se la produzione costituisce una vera attività autonoma conviene osservare clienti serviti, destinazione dei prodotti, quota di ricavi e organizzazione del laboratorio. La guida RM sul codice ATECO del pasticciere approfondisce il rapporto tra produzione 10.71.20, vendita e somministrazione.

Vendita al dettaglio e pasticceria da asporto non sono sempre la stessa cosa

La pasticceria da asporto resta un’attività di ristorazione quando il locale prepara o somministra prodotti destinati al consumo immediato nel perimetro della classe 56.11. Ma la semplice rivendita di prodotti acquistati da terzi può avere una natura commerciale diversa e richiedere la verifica della divisione 47.

Un esercizio che produce e vende i propri dolci, un negozio che rivende confezioni acquistate da un laboratorio esterno e una pasticceria che serve prodotti al banco non sono automaticamente la stessa attività ai fini della classificazione. Il codice deve seguire il modo in cui nasce il ricavo.

Questo vale anche per le vendite online e per gli ordini via app o sito. Se il cliente ordina una torta o una confezione prodotta dalla pasticceria e la ritira in negozio, il canale digitale non cambia da solo l’ATECO. Se invece l’impresa sviluppa una vera attività commerciale separata, con prodotti acquistati da terzi e vendite autonome, va verificata anche la classificazione del commercio.

Se vendita commerciale, produzione e somministrazione convivono stabilmente, può essere necessario usare più codici ATECO con la stessa Partita IVA, mantenendo coerenti anche gli adempimenti amministrativi e previdenziali.

Pasticceria mobile: quando entra il 56.12.03

Il 56.11.24 riguarda una pasticceria fissa senza servizio al tavolo o da asporto. Se invece la preparazione e somministrazione vengono svolte tramite carrello, banco mobile o struttura itinerante, ATECO 2025 prevede il codice specifico 56.12.03 – Attività di servizi di ristorazione mobile di pasticcerie.

Un banco mobile che vende pancake, pasticcini, ciambelle o altri dolci per il consumo immediato durante mercati, fiere o manifestazioni deve quindi essere distinto da una pasticceria tradizionale con sede fissa.

Per il confronto generale tra attività fissa e mobile puoi consultare la guida RM sul codice ATECO food truck.

Pasticceria, gelateria e bar nello stesso locale

Una pasticceria può vendere anche gelato, caffè, cappuccini, bevande, snack e prodotti confezionati. Queste linee non richiedono automaticamente un codice distinto, ma vanno valutate quando diventano autonome e significative.

Se la gelateria è una componente rilevante del business, bisogna verificare 56.11.21 o 56.11.22 in base alla modalità di servizio. Se invece la caffetteria diventa una vera attività propria, va controllata la classe 56.30. Per la componente bar puoi leggere la guida RM sul codice ATECO bar e caffetterie.

La scelta corretta non dipende dall’insegna “pasticceria-caffetteria” o “pasticceria-gelateria”, ma dall’organizzazione effettiva, dai ricavi e dalle attività concretamente esercitate.

Quando il 56.11.24 non è il codice corretto

AttivitàCodice da verificare
Pasticceria con servizio al tavolo56.11.23
Produzione di prodotti di pasticceria freschi10.71
Vendita al dettaglio di prodotti acquistati da terziDivisione 47 da verificare
Gelateria senza servizio al tavolo56.11.22
Pasticceria mobile56.12.03
Catering per eventi56.21
Somministrazione prevalente di bevande56.30

Regime forfettario: coefficiente di redditività del 40%

Per i servizi di ristorazione il coefficiente di redditività applicato nel regime forfettario è normalmente 40%. Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è pari a 20.000 euro.

Il restante 60% è la quota di costi riconosciuta convenzionalmente dal regime. Materie prime, energia, laboratorio, personale, packaging, affitto e scarti non vengono dedotti singolarmente, anche se nella pasticceria possono incidere molto sui margini reali.

Una pasticceria da asporto può inoltre avere una forte stagionalità: festività, ricorrenze, cerimonie e periodi di punta possono concentrare una parte importante del fatturato in poche settimane. Il coefficiente del 40% resta però convenzionale e non si adatta automaticamente alla struttura dei costi del singolo esercizio. La convenienza del forfettario va quindi valutata sul margine reale, non soltanto sulla percentuale prevista.

Quando produzione, vendita e somministrazione convivono, la corretta classificazione resta importante anche se alcune attività condividono il coefficiente del 40%. Per il meccanismo fiscale puoi consultare la guida RM sul coefficiente di redditività del 40%.

INPS: somministrazione, commercio e componente artigiana

Per la sola attività di somministrazione e vendita al pubblico il riferimento tipico è la Gestione Commercianti INPS, quando ricorrono i requisiti previsti. Ma una pasticceria con laboratorio produttivo può presentare anche una componente artigiana rilevante.

Per questo la gestione previdenziale non deve essere attribuita in automatico dal codice 56.11.24. Occorre verificare forma giuridica, attività prevalente, ruolo del titolare, eventuale produzione artigiana e organizzazione dell’impresa.

Una pasticceria che rivende prodotti acquistati da terzi può avere un profilo differente da un laboratorio che produce internamente e vende al dettaglio. La previdenza segue la realtà dell’impresa, non soltanto la descrizione del punto vendita.

SCIA, HACCP e requisiti per la pasticceria da asporto

Anche senza servizio al tavolo, l’attività deve verificare SCIA/SUAP, requisiti igienico-sanitari, HACCP, conformità dei locali e degli impianti. L’assenza della sala servita non elimina gli obblighi collegati alla preparazione e vendita di alimenti.

Se esiste un laboratorio interno, diventano centrali anche tracciabilità delle materie prime, allergeni, conservazione, temperature, sanificazione e organizzazione degli spazi di produzione. Gli adempimenti concreti dipendono inoltre da Comune, Regione e caratteristiche dell’attività.

Anche il confezionamento e il trasporto dei prodotti destinati all’asporto devono essere coerenti con la sicurezza alimentare. Torte, creme, prodotti refrigerati e preparazioni delicate richiedono particolare attenzione a conservazione e temperature. Sono aspetti operativi che non modificano da soli il codice, ma fanno parte della corretta organizzazione della pasticceria.

Gli ordini online, via app o telefono non trasformano da soli la pasticceria in e-commerce: se servono a prenotare prodotti preparati dal locale e poi ritirati o consegnati, il cuore dell’attività può restare la pasticceria da asporto. Solo quando la vendita a distanza diventa una linea autonoma, con prodotti e organizzazione propri, è opportuno verificare se occorra un ulteriore codice.

Esempi pratici

Pasticceria con banco e asporto. Il cliente ordina, paga e ritira senza servizio al tavolo: 56.11.24 è il codice da verificare.

Pasticceria con quattro tavolini self-service. Se non esiste un vero servizio, la presenza di tavoli non impone automaticamente il 56.11.23.

Pasticceria con camerieri e colazioni servite. La sala servita porta a verificare il 56.11.23.

Laboratorio che produce torte per altri esercizi. Va verificata anche la componente produttiva della classe 10.71.

Banco mobile di dolci in fiera. La natura mobile porta a verificare 56.12.03.

Errori frequenti con il codice 56.11.24

  • Usarlo per una pasticceria con vero servizio al tavolo.
  • Considerare i tavolini sufficienti per passare automaticamente al 56.11.23.
  • Confondere somministrazione e produzione artigianale.
  • Confondere pasticceria da asporto e semplice rivendita di prodotti acquistati da terzi.
  • Usare lo stesso codice per un’attività mobile.
  • Ignorare una componente autonoma di gelateria o bar.
  • Attribuire automaticamente INPS Commercianti senza verificare l’attività prevalente.
  • Scegliere il codice solo in funzione del coefficiente fiscale.

Domande frequenti sul codice ATECO 56.11.24

Qual è il codice ATECO di una pasticceria da asporto?

Il riferimento ATECO 2025 è 56.11.24 quando l’attività opera senza servizio al tavolo o prevalentemente da asporto.

Se ho tavolini ma il cliente ritira al banco devo usare 56.11.23?

Non necessariamente. Conta il vero servizio al tavolo, non la semplice presenza di sedute.

Il 56.11.24 comprende la produzione di dolci?

No automaticamente. La produzione di pasticceria fresca è esclusa dalla classe 56.11 e va verificata nella classe 10.71.

Qual è il coefficiente di redditività?

Per i servizi di ristorazione il coefficiente è normalmente 40%, da verificare nel quadro complessivo della posizione fiscale.

Quale INPS si applica?

Per somministrazione e vendita il riferimento tipico è la Gestione Commercianti, ma una componente artigiana di produzione può richiedere una valutazione diversa.

Una pasticceria ambulante usa 56.11.24?

No. Per la ristorazione mobile di pasticcerie ATECO 2025 prevede il codice 56.12.03.

In sintesi, il 56.11.24 è il codice della pasticceria fissa senza servizio al tavolo o da asporto. La scelta corretta richiede di distinguere il banco self-service dal vero servizio ai tavoli, la somministrazione dalla produzione e la sede fissa dalla pasticceria mobile.

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