Chi ha una Partita IVA presenta la dichiarazione dei redditi con il Modello Redditi Persone Fisiche, scegliendo i quadri in base al regime fiscale e al tipo di attività. Nel 2026 il termine ordinario per trasmettere Redditi PF è il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato.
La dichiarazione non serve soltanto a comunicare quanto hai guadagnato: determina imposte, saldo, acconti, contributi e crediti. Un forfettario compila soprattutto il quadro LM; un professionista ordinario usa il quadro RE; un’impresa può utilizzare RG o RF; chi è iscritto a determinate gestioni INPS può dover compilare anche il quadro RR.
Chi ha Partita IVA deve fare la dichiarazione dei redditi?
In via generale sì. Il titolare di Partita IVA deve verificare ogni anno l’obbligo di presentare il Modello Redditi PF anche quando il reddito è molto basso o nullo. Il modello corretto dipende dalla posizione fiscale complessiva e dai quadri che devono essere compilati.
La presenza della Partita IVA porta normalmente fuori dal percorso tipico del solo 730, perché i redditi di lavoro autonomo abituale e d’impresa richiedono quadri specifici del Modello Redditi. Per i casi pratici consulta 730 e Partita IVA.
Partita IVA senza fatture o con reddito zero
Avere incassato zero non significa automaticamente essere esonerati da ogni adempimento dichiarativo. Una Partita IVA attiva può comunque avere quadri da compilare, contributi previdenziali, crediti, acconti, altri redditi o informazioni fiscali da riportare.
Per questo non bisogna usare la regola “zero fatture = niente dichiarazione” come automatismo. La situazione va verificata sull’insieme dei redditi e degli obblighi del contribuente.
Quale modello e quali quadri usa chi ha Partita IVA
Il modello di riferimento è Redditi Persone Fisiche 2026, relativo ai redditi prodotti nel 2025. Per struttura, documenti e invio consulta la guida al Modello Redditi PF per Partita IVA.
Quadro LM: regime forfettario
Il quadro LM è il riferimento per chi determina il reddito con il regime forfettario. Qui vengono riportati ricavi e compensi rilevanti, coefficiente di redditività, contributi previdenziali deducibili e imposta sostitutiva del 5% o del 15% quando spettante.
RM ha sia la guida sulla dichiarazione dei redditi nel regime forfettario sia l’approfondimento operativo sul Quadro LM nel regime forfettario.
Quadro RE: professionisti in regime ordinario
Il quadro RE riguarda il reddito di lavoro autonomo esercitato abitualmente. Per un professionista in regime ordinario si ricostruiscono compensi e costi deducibili secondo le regole fiscali applicabili, con attenzione al principio di cassa e alle specifiche limitazioni previste per alcune spese.
Il reddito risultante confluisce poi nel calcolo IRPEF insieme agli altri redditi che concorrono al reddito complessivo.
Quadro RG e RF: imprese individuali
Le imprese individuali non forfettarie possono utilizzare il quadro RG o il quadro RF in funzione del regime contabile applicato. In termini generali, RG riguarda le imprese in contabilità semplificata, mentre RF riguarda il reddito d’impresa determinato in contabilità ordinaria.
Non è quindi corretto associare “Partita IVA” a un unico quadro: professionista, ditta individuale e forfettario possono compilare sezioni completamente differenti dello stesso Modello Redditi PF.
Quadro RR: contributi INPS
Il quadro RR viene utilizzato per determinare o riepilogare i contributi previdenziali dovuti nei casi previsti, tra cui posizioni di Gestione Separata e gestioni Artigiani e Commercianti. Il risultato previdenziale non coincide con l’imposta sul reddito.
RM ha già approfondito il credito INPS nel quadro RR e la compensazione F24.
Quadro RW: attività e investimenti esteri
Il quadro RW riguarda il monitoraggio fiscale di investimenti e attività finanziarie detenute all’estero e, quando dovute, le imposte patrimoniali collegate. Non è un quadro “della Partita IVA”, ma può diventare necessario per un titolare di Partita IVA che possiede attività estere rilevanti.
730 e dichiarazione precompilata
Partita IVA e lavoro dipendente: 730 o Redditi PF?
Chi ha contemporaneamente una Partita IVA attiva e un lavoro dipendente deve verificare il modello corretto in base ai redditi da dichiarare. Se è necessario compilare i quadri propri dell’attività autonoma o d’impresa, il modello di riferimento è Redditi PF.
Lo stipendio viene riportato negli appositi quadri del Modello Redditi insieme agli altri redditi. I casi pratici sono trattati in 730 e Partita IVA 2026.
Dichiarazione precompilata per Partite IVA
L’Agenzia delle Entrate rende disponibile in via sperimentale la dichiarazione Redditi precompilata anche per professionisti e imprenditori. Utilizza, tra gli altri dati, informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria, Certificazioni Uniche di lavoro autonomo, fatture elettroniche e corrispettivi telematici.
La precompilazione non significa però che il modello sia automaticamente completo: il contribuente deve controllare dati, ricavi, contributi, crediti, quadri esteri, acconti e tutte le informazioni non correttamente valorizzate.
Scadenze della dichiarazione e dei versamenti
Scadenza dichiarazione Redditi PF 2026
Per il 2026 il termine ordinario di invio del Modello Redditi Persone Fisiche è il 2 novembre 2026. Il termine naturale del 31 ottobre slitta perché cade di sabato.
Alcune guide online riportano ancora il 30 novembre: per il calendario 2026 il riferimento corretto è quello pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.
Scadenze di saldo e acconti
La scadenza della dichiarazione non coincide con quella dei versamenti. Per il regime forfettario RM ha pagine specifiche su F24, codice 1790, secondo acconto e codice 1791 e saldo con codice 1792.
Dichiarazione tardiva e dichiarazione omessa
Se Redditi PF non viene inviato entro il 2 novembre 2026, è possibile presentare una dichiarazione tardiva entro 90 giorni, quindi entro il 1° febbraio 2027. Dopo il termine dei 90 giorni la posizione cambia e la dichiarazione può essere considerata omessa ai fini sanzionatori.
La disciplina completa è nella guida dichiarazione redditi in ritardo nel regime forfettario.
Documenti da preparare
- fatture e compensi dell’anno;
- documentazione dei costi per i regimi che li deducono analiticamente;
- Certificazioni Uniche ricevute;
- contributi previdenziali versati;
- F24 di saldo e acconto già pagati;
- eventuali crediti fiscali o previdenziali;
- dati di immobili, locazioni e altri redditi;
- eventuali investimenti e attività finanziarie estere;
- oneri deducibili e detraibili rilevanti.
Errori frequenti
- usare il 730 quando servono quadri propri della Partita IVA;
- credere che zero fatture significhi automaticamente esonero;
- confondere scadenza della dichiarazione e scadenza dei versamenti;
- omettere contributi, acconti o crediti già versati;
- compilare il quadro LM con ricavi non coerenti con il principio di cassa;
- dimenticare il quadro RR quando richiesto;
- ignorare il quadro RW in presenza di attività estere rilevanti;
- affidarsi a scadenze riportate in guide non aggiornate.
Fonti ufficiali
L’Agenzia delle Entrate conferma che Redditi PF 2026 può essere presentato entro il 2 novembre 2026 e rende disponibili dati precompilati anche ai titolari di Partita IVA. Per il regime forfettario, la pagina ufficiale sul quadro LM descrive l’utilizzo del quadro per il reddito determinato ai sensi della Legge 190/2014.
Domande frequenti
Chi ha Partita IVA deve presentare il 730?
Non per dichiarare i redditi abituali di lavoro autonomo o d’impresa che richiedono i quadri del Modello Redditi PF. La situazione va valutata in base ai redditi posseduti.
Qual è la scadenza di Redditi PF 2026?
Il termine ordinario è il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato.
Se ho Partita IVA ma non ho incassato nulla devo dichiarare?
Non bisogna presumere l’esonero solo perché gli incassi sono zero: vanno verificati tutti i quadri e gli obblighi collegati alla posizione fiscale e previdenziale.
Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.