Il Quadro RG del modello Redditi è il quadro utilizzato dalle imprese in contabilità semplificata per determinare e dichiarare il reddito d’impresa. Nel modello Redditi PF 2026 riguarda il periodo d’imposta 2025 e serve soprattutto alle imprese individuali che applicano il regime delle imprese minori previsto dall’articolo 66 del TUIR.
Non va confuso con il Quadro LM del regime forfettario né con il Quadro RF della contabilità ordinaria. Il Quadro RG parte dai componenti positivi e negativi fiscalmente rilevanti, applicando le regole della contabilità semplificata e del criterio di cassa, con le eccezioni previste dalla normativa.
Per capire prima il funzionamento del regime consulta la guida completa alla contabilità semplificata. Per il confronto con l’ordinaria vedi invece contabilità semplificata o ordinaria.
Cos’è il Quadro RG
Il Quadro RG è la sezione del modello Redditi dedicata alla determinazione del reddito delle imprese che applicano la contabilità semplificata. In pratica raccoglie ricavi, altri componenti positivi, costi e componenti negativi fiscalmente rilevanti fino ad arrivare al reddito o alla perdita dell’attività.
La logica del quadro deriva soprattutto da due norme: l’articolo 18 del DPR 600/1973, che disciplina la contabilità delle imprese minori, e l’articolo 66 del TUIR, che stabilisce come si determina il reddito in questo regime.
Il Quadro RG non sostituisce i registri contabili. È il punto in cui i dati della contabilità vengono ricondotti alle regole fiscali della dichiarazione.
Chi deve compilare il Quadro RG
Nel modello Redditi PF il caso tipico è quello dell’imprenditore individuale in contabilità semplificata. Rientrano quindi, quando ne ricorrono i requisiti, molte attività commerciali e artigiane che non applicano il regime forfettario e non hanno optato per la contabilità ordinaria.
La possibilità di utilizzare la contabilità semplificata dipende sia dalla forma giuridica sia dai limiti di ricavi. Le soglie attuali sono 500.000 euro per le imprese di servizi e 800.000 euro per le altre attività. Le società di capitali, come SRL e SRLS, restano invece in contabilità ordinaria.
Per una verifica completa consulta requisiti, limiti e soggetti ammessi alla contabilità semplificata.
Chi non usa il Quadro RG
Il Quadro RG non è il quadro corretto per tutti i titolari di Partita IVA.
- Regime forfettario: utilizza il Quadro LM per determinare il reddito secondo il coefficiente di redditività.
- Professionisti in regime ordinario: utilizzano il quadro previsto per il reddito di lavoro autonomo, non il Quadro RG.
- Imprese in contabilità ordinaria: determinano il reddito nel Quadro RF.
- Società di capitali: seguono il modello dichiarativo e la contabilità propri della forma societaria.
RM ha già una guida specifica sul Quadro LM del regime forfettario: i due intenti devono restare distinti.
Quadro RG 2026: a quale anno si riferisce
Il modello Redditi PF 2026 dichiara i redditi relativi al periodo d’imposta 2025. Quando si compila il Quadro RG nel 2026, quindi, occorre ricostruire correttamente i componenti positivi e negativi riferibili al 2025 secondo le regole applicabili alla contabilità semplificata.
Questo passaggio è importante soprattutto per le operazioni a cavallo d’anno. Una fattura emessa nel 2025 ma incassata nel 2026 può avere un momento di rilevanza reddituale diverso da quello IVA, se si applica il criterio di cassa effettivo.
Per questo la chiusura annuale deve essere coordinata con il registro degli incassi e pagamenti e con le fatture ancora aperte al 31 dicembre.
Come si determina il reddito nel Quadro RG
La contabilità semplificata non determina il reddito semplicemente sottraendo tutte le fatture passive da tutte le fatture emesse. Il punto di partenza è il criterio previsto dall’articolo 66 del TUIR, che attribuisce particolare rilevanza a ricavi incassati e spese pagate.
In termini pratici, il reddito deriva dalla differenza tra componenti positivi e componenti negativi fiscalmente riconosciuti, tenendo conto delle voci che seguono regole proprie.
Lo schema concettuale è:
ricavi e altri componenti positivi rilevanti − spese e altri componenti negativi deducibili = reddito o perdita d’impresa.
Il risultato fiscale non coincide necessariamente con il saldo del conto corrente e neppure con la semplice differenza tra fatture emesse e ricevute.
Ricavi, fatture e incassi
Per i ricavi soggetti al criterio di cassa assume normalmente rilievo il momento dell’incasso. Questo significa che occorre distinguere tra fatturato, incassato e reddito.
Una fattura emessa a dicembre ma incassata a gennaio può non concorrere al reddito del primo anno se l’impresa utilizza il criterio di cassa effettivo. Con l’opzione prevista dall’articolo 18, comma 5, invece, la data di registrazione del documento viene assunta, per presunzione, come data di incasso o pagamento.
Per i dettagli consulta il criterio di cassa nella contabilità semplificata e la guida sull’opzione registri IVA.
Costi e spese da indicare
I costi entrano nel Quadro RG quando sono fiscalmente deducibili secondo le regole applicabili. Per molte spese della contabilità semplificata è rilevante il pagamento, ma non basta che sia uscito denaro dal conto corrente.
Una spesa deve essere collegata all’attività, documentata e rispettare gli eventuali limiti specifici previsti dal TUIR. Alcuni costi sono integralmente deducibili, altri soltanto in parte, altri ancora seguono regole diverse dal criterio di cassa.
Tra le verifiche tipiche rientrano:
- fatture fornitori pagate e non ancora pagate;
- spese professionali e servizi;
- canoni e utenze inerenti all’attività;
- beni strumentali e ammortamenti;
- leasing e costi con disciplina specifica;
- spese ad uso promiscuo o con deducibilità limitata.
Per un approfondimento operativo vedi spese deducibili nella contabilità semplificata.
Componenti che non seguono interamente il criterio di cassa
Uno degli errori più frequenti è pensare che nel Quadro RG ogni voce segua necessariamente la data dell’incasso o del pagamento. Non è così.
Plusvalenze, ammortamenti, sopravvenienze e altre componenti possono seguire regole specifiche. Anche i passaggi tra contabilità ordinaria e semplificata richiedono attenzione per evitare salti o duplicazioni di imposizione.
Le rimanenze, in particolare, diventano delicate quando cambia il regime contabile. Su questo tema consulta rimanenze e passaggio tra semplificata e ordinaria.
La compilazione del Quadro RG richiede quindi una riconciliazione fiscale, non una semplice esportazione automatica dei movimenti bancari.
Quadro RG, ISA e altri quadri della dichiarazione
Per l’applicazione pratica degli indici e la compilazione del Quadro F consulta la guida agli ISA 2026 nella contabilità semplificata.
Il Quadro RG non vive isolato. A seconda della posizione del contribuente, i dati possono collegarsi ad altri quadri e prospetti del modello Redditi.
Gli ISA possono richiedere la compilazione del relativo modello quando il contribuente rientra nell’ambito di applicazione e non opera una causa di esclusione. Il Quadro RS contiene inoltre prospetti comuni anche al Quadro RG, per esempio per determinate plusvalenze, sopravvenienze e altre informazioni fiscali.
Per artigiani e commercianti può poi essere necessario compilare il Quadro RR per i contributi previdenziali.
È quindi sbagliato considerare RG come “l’intera dichiarazione”: è il quadro che determina il reddito d’impresa, che poi confluisce nel risultato complessivo della dichiarazione.
Perdite fiscali nel Quadro RG
Se i componenti negativi fiscalmente riconosciuti superano quelli positivi, l’attività può generare una perdita fiscale. La gestione della perdita non si esaurisce nel semplice dato negativo del quadro: occorre verificare le regole di utilizzo e riporto previste dal TUIR. Per il dettaglio consulta la guida alle perdite fiscali nella contabilità semplificata.
Questo tema è distinto dalla normale compilazione del Quadro RG e merita un controllo specifico soprattutto quando esistono perdite pregresse, passaggi di regime o redditi di altre attività.
La presenza del Quadro RG non significa quindi che qualsiasi perdita possa essere compensata liberamente e integralmente nello stesso modo.
Esempio pratico di determinazione del reddito
Immaginiamo una ditta individuale in contabilità semplificata che nel 2025 abbia incassato 95.000 euro di ricavi e sostenuto 55.000 euro di costi deducibili rilevanti secondo il criterio applicabile.
La differenza iniziale è pari a 40.000 euro. Prima di considerare questo importo come reddito definitivo occorre però verificare eventuali ammortamenti, plusvalenze, componenti soggetti a regole particolari, costi parzialmente deducibili e altre variazioni richieste dalla disciplina fiscale.
Il Quadro RG serve proprio a trasformare i dati contabili e finanziari in un risultato fiscale coerente con queste regole.
Controlli da fare prima dell’invio
- verificare che il soggetto debba effettivamente utilizzare il Quadro RG;
- controllare che ricavi e incassi siano attribuiti all’anno corretto;
- riconciliare fatture, banca, cassa e registro incassi/pagamenti;
- verificare i costi ancora da pagare al 31 dicembre;
- separare i componenti che non seguono il criterio di cassa;
- controllare ammortamenti, beni strumentali e plusvalenze;
- verificare eventuali ISA e prospetti del Quadro RS;
- controllare il Quadro RR se dovuto;
- verificare eventuali perdite fiscali pregresse;
- effettuare i controlli telematici prima dell’invio.
Per gli errori formali e i controlli del software dichiarativo consulta anche la guida ai controlli della dichiarazione Redditi 2026.
Fonti ufficiali
- Normattiva — DPR 600/1973, articolo 18
- Normattiva — TUIR, articolo 66
- Agenzia delle Entrate — Redditi PF Web 2026
Domande frequenti
Il Quadro RG è per il regime forfettario?
No. Il regime forfettario utilizza il Quadro LM. Il Quadro RG riguarda il reddito d’impresa determinato in contabilità semplificata.
Una SRL compila il Quadro RG?
No, non per il semplice fatto di avere ricavi bassi. Le società di capitali sono soggette alla contabilità ordinaria e seguono il relativo modello dichiarativo.
Nel Quadro RG devo indicare tutte le fatture emesse?
La compilazione deve rispettare le regole fiscali del regime applicato. Nel criterio di cassa effettivo va distinta la fatturazione dal momento dell’incasso.
Quadro RG e Quadro RR sono la stessa cosa?
No. RG determina il reddito d’impresa; RR riguarda i contributi previdenziali dovuti dai soggetti interessati.
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