Il calendario fiscale del regime forfettario 2026 non coincide con un’unica scadenza annuale. Le date cambiano in base al tipo di contribuente, alla gestione previdenziale, alla presenza di imposta di bollo sulle fatture elettroniche e alla scelta di rateizzare saldo e acconti.
Per molti forfettari le scadenze più importanti del 2026 sono quelle di saldo 2025 e primo acconto 2026, il secondo acconto del 30 novembre, i contributi INPS e il bollo sulle fatture elettroniche. In questa guida trovi il quadro annuale e, per ogni mese, il collegamento al calendario dettagliato di RegimeMinimi.
Calendario regime forfettario 2026: le date principali
| Data | Scadenza principale | Chi riguarda |
|---|---|---|
| 18 maggio 2026 | 1ª rata contributi fissi INPS | Artigiani e commercianti |
| 1 giugno 2026 | Bollo fatture elettroniche 1° trimestre | Forfettari con bollo dovuto, salvo differimenti |
| 30 giugno 2026 | Termine ordinario saldo 2025 + primo acconto 2026 | Forfettari non interessati dal differimento 2026 |
| 20 luglio 2026 | Saldo 2025 + primo acconto 2026 senza maggiorazione | Forfettari che rientrano nel differimento collegato agli ISA |
| 20 agosto 2026 | Versamenti differiti con maggiorazione 0,80% + 2ª rata contributi fissi | Forfettari ammessi al differimento; artigiani e commercianti per la rata INPS |
| 30 settembre 2026 | Bollo fatture elettroniche 2° trimestre e possibili rinvii del 1° | Forfettari con bollo dovuto |
| 17 novembre 2026 | 3ª rata contributi fissi INPS | Artigiani e commercianti |
| 30 novembre 2026 | Secondo acconto imposta sostitutiva + bollo 3° trimestre | Forfettari tenuti all’acconto; soggetti con bollo dovuto |
| 16 febbraio 2027 | 4ª rata contributi fissi INPS 2026 | Artigiani e commercianti |
Il calendario va sempre adattato alla posizione concreta. Un professionista in Gestione Separata, un artigiano e un commerciante non hanno lo stesso schema contributivo. Anche il bollo dipende dalle fatture effettivamente emesse e dagli importi maturati nel trimestre.
Saldo 2025 e primo acconto 2026: 30 giugno, 20 luglio o 20 agosto?
Il termine ordinario indicato dall’Agenzia delle Entrate per il versamento dell’imposta sostitutiva del regime forfettario è il 30 giugno 2026. Per il 2026, però, i soggetti che rientrano nel perimetro del differimento collegato alle attività per cui sono approvati gli ISA possono versare entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione.
L’Agenzia delle Entrate specifica inoltre che gli stessi soggetti possono versare entro il 20 agosto 2026 applicando una maggiorazione dello 0,80%. Il differimento comprende espressamente anche i contribuenti che applicano il regime forfettario quando possiedono i requisiti richiesti. Per questo non è corretto indicare una sola data valida indistintamente per tutti.
Per il versamento si utilizzano normalmente i codici tributo 1792 per il saldo e 1790 per la prima rata di acconto. La seconda rata o l’acconto in unica soluzione utilizza invece il codice 1791.
Secondo acconto del regime forfettario: 30 novembre 2026
La seconda grande scadenza dell’anno è il 30 novembre 2026. In questa data si versa, quando dovuto, il secondo acconto dell’imposta sostitutiva con codice tributo 1791.
Il calcolo non va fatto a percentuale sul fatturato: dipende dall’imposta risultante dalla dichiarazione, dal metodo storico o previsionale e dalle regole applicabili alla singola posizione. Abbiamo dedicato una guida specifica al secondo acconto nel regime forfettario, con esempi e codice F24.
Scadenze INPS 2026: professionisti, artigiani e commercianti
La previdenza è uno dei punti che più spesso crea confusione nel calendario fiscale dei forfettari. I professionisti senza cassa iscritti alla Gestione Separata versano i contributi con il meccanismo collegato alla dichiarazione dei redditi. Artigiani e commercianti, invece, hanno anche contributi fissi sul minimale.
Per il 2026 l’INPS indica quattro rate per il contributo minimo di artigiani e commercianti: 18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 17 novembre 2026 e 16 febbraio 2027. Gli eventuali contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale seguono invece i termini previsti per i versamenti risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
Per aliquote, minimale e differenze tra le gestioni puoi consultare la guida ai contributi INPS nel regime forfettario.
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Il forfettario può dover versare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche soggette al tributo. Per il primo trimestre 2026 l’Agenzia delle Entrate indica la scadenza del 1 giugno 2026.
Se l’importo del primo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere rinviato al 30 settembre. Se l’importo complessivo del primo e del secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può slittare al 30 novembre. Per questo il calendario del bollo va letto insieme agli importi effettivamente maturati.
Calendario fiscale 2026 mese per mese
Gennaio, febbraio e marzo
Per le scadenze di inizio anno consulta i calendari dedicati di gennaio 2026, febbraio 2026 e marzo 2026.
Aprile, maggio e giugno
Nel secondo trimestre aumentano le scadenze operative: aprile 2026, maggio 2026 e giugno 2026. Per artigiani e commercianti maggio comprende la prima rata dei contributi fissi, mentre giugno è il mese del bollo del primo trimestre e del termine ordinario delle imposte.
Luglio, agosto e settembre
È il periodo più delicato per saldo e primo acconto. Vedi i calendari di luglio 2026, agosto 2026 e settembre 2026. Nel 2026 il differimento al 20 luglio e al 20 agosto rende particolarmente importante distinguere chi ne beneficia e chi segue il termine ordinario.
Ottobre, novembre e dicembre
Per la parte finale dell’anno consulta ottobre 2026, novembre 2026 e dicembre 2026. Novembre concentra il terzo contributo fisso INPS di artigiani e commercianti e il secondo acconto dell’imposta sostitutiva.
Codici F24 da ricordare nel forfettario
- 1790: acconto prima rata dell’imposta sostitutiva.
- 1791: acconto seconda rata o acconto in unica soluzione.
- 1792: saldo dell’imposta sostitutiva.
Il codice corretto non basta da solo: bisogna verificare anno di riferimento, importo dovuto, eventuali rateazioni, compensazioni e posizione previdenziale.
Come organizzare le scadenze senza perdere una data
- Separa imposta sostitutiva, INPS e bollo: hanno calendari diversi.
- Controlla se rientri nel differimento del 20 luglio/20 agosto prima di spostare un pagamento.
- Per artigiani e commercianti distingui contributi fissi e contributi sul reddito eccedente il minimale.
- Verifica il bollo trimestrale sulle fatture elettroniche e le soglie che consentono il rinvio.
- Prima di novembre calcola il secondo acconto con metodo storico e, quando appropriato, valuta quello previsionale.
Domande frequenti sul calendario fiscale dei forfettari
Quando paga le tasse un forfettario nel 2026?
In via ordinaria saldo e primo acconto sono collegati al termine del 30 giugno. Per i soggetti che rientrano nel differimento 2026 il pagamento può avvenire entro il 20 luglio senza maggiorazione o entro il 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%. Il secondo acconto, quando dovuto, scade il 30 novembre.
Il 20 luglio 2026 vale per tutti i forfettari?
No. Il differimento riguarda i soggetti che rientrano nel perimetro previsto dalla norma per le attività collegate agli ISA e comprende anche i forfettari che possiedono i requisiti. Negli altri casi resta il calendario ordinario.
Quando paga l’INPS un artigiano o commerciante forfettario?
I contributi fissi 2026 sul minimale sono ripartiti nelle rate del 18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 17 novembre 2026 e 16 febbraio 2027. I contributi eccedenti il minimale seguono i termini collegati alla dichiarazione dei redditi.
Quando si paga il bollo delle fatture elettroniche?
Il pagamento è trimestrale, con regole che permettono in alcuni casi di rinviare il primo e il secondo trimestre se gli importi non superano determinate soglie. Per il primo trimestre 2026 la scadenza indicata dall’Agenzia è il 1° giugno.
Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.