Il nostro lettore Ennio di Ancona ci chiede un chiarimento su certificazione dei corrispettivi nel regime forfettario.
Il quesito di Ennio
Sono passato al regime forfettario e svolgo attività di vendita. Vorrei capire se essere forfettario mi esonera dalla certificazione dei corrispettivi e come devo comportarmi se vendo prodotti tramite internet.
Ennio – Ancona
La nostra risposta a Ennio
Ciao Ennio, grazie per averci scritto.
Il regime forfettario, da solo, non determina un esonero generale dalla certificazione dei corrispettivi. Bisogna guardare alla natura dell’attività e verificare se l’operazione rientra negli obblighi ordinari oppure in una specifica ipotesi di esonero.
Il forfettario non significa automaticamente niente scontrino
Per le attività di commercio al minuto e per le attività assimilate, quando non viene emessa fattura, la disciplina generale prevede la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.
Il fatto di applicare il regime forfettario riguarda soprattutto la determinazione del reddito e il trattamento IVA del contribuente, ma non cancella automaticamente gli obblighi di certificazione propri dell’attività svolta.
Quando servono i corrispettivi telematici
Se svolgi una normale attività al dettaglio nei confronti del consumatore finale e non ricorre un’esenzione specifica, devi verificare l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi mediante gli strumenti ammessi dalla normativa.
Dal 2026, per i soggetti che utilizzano strumenti di certificazione dei corrispettivi, sono inoltre operative le nuove regole di collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico e quelli utilizzati per registrare e trasmettere i corrispettivi.
Il caso particolare dell’e-commerce indiretto
Per il commercio elettronico indiretto, cioè la vendita online di beni materiali che vengono poi consegnati o spediti fisicamente al cliente, esiste una disciplina specifica.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i corrispettivi di queste vendite possono beneficiare dell’esonero dalla memorizzazione elettronica e dalla trasmissione telematica, fermo restando l’obbligo di annotazione secondo la disciplina dei corrispettivi e l’emissione della fattura quando richiesta dal cliente.
E-commerce diretto ed e-commerce indiretto non sono uguali
È importante non confondere la vendita online di un bene materiale con la fornitura di servizi o prodotti digitali consegnati elettronicamente.
La qualificazione dell’operazione può cambiare completamente gli adempimenti IVA e documentali. Prima di applicare un esonero bisogna quindi identificare con precisione il modello di vendita.
Cosa deve controllare Ennio
La prima domanda non deve essere soltanto “sono forfettario?”, ma “che tipo di vendita effettuo e come viene consegnato il bene o servizio?”.
Da questa distinzione dipende l’eventuale obbligo di corrispettivi telematici, l’annotazione nel registro dei corrispettivi e l’emissione della fattura.
In sintesi
Ennio, il forfettario non comporta un esonero generale dalla certificazione dei corrispettivi. Per un normale commercio al dettaglio valgono gli obblighi previsti per l’attività; per l’e-commerce indiretto esiste invece una specifica disciplina di esonero dai corrispettivi telematici.
Approfondimenti utili
- Commercio elettronico indiretto e-commerce indiretto
- Commercio elettronico diretto o e-commerce diretto
Fonti ufficiali
Agenzia delle Entrate / FiscoOggi – e-commerce e corrispettivi: consulta la fonte ufficiale.
Agenzia delle Entrate – collegamento POS e strumenti di certificazione 2026: consulta la fonte ufficiale.
Decreto legislativo 127/2015: consulta la fonte ufficiale.
Cordiali saluti
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Vi ringrazio veramente, ho inserito la domanda poche ore fa e già trovo la risposta!
Ennio
Vorrei chiedervi se un attività di lavanderia a gettoni deve tenere un registro dei corrispettivi o deve trasmettere in via telematica i corrispettivi giornalieri , da premettere è un attvità in regime forfettario .
Buongiorno Giulio, se le macchine utilizzate nella lavanderia sono dotate di una porta di comunicazione è obbligatoria la comunicazione dei corrispettivi in via telematica all’agenzia delle entrate.
Si consgilia di analizzare il Decreto 127 del 2015.
Cordiali saluti.
Buongiorno , vorrei sapere se è obbligatorio fare la chiusura di cassa ogni giorno oppure si può fare entro il mese stando a regime forfettario …..inoltre se emetto fattura come mi devo comportare …….il valore dei beni strumentali come si calcola ?
Grazie mille
Buonasera Concetta, anche nel regime forfettario è obbligatoria la chiusura di cassa giornaliera e della certificazione dei corrispettivi nell’apposito registro.
Il valore dei beni strumentali deve essere considerato a seconda delle modalità di possesso (acquisto, noleggio, leasing). A tal fine si consiglia la lettura della Circolare 10/E del 2016 pagine 9-10.
Cordiali saluti
Buonasera….vorrei sapere se e’ corretto che nella chiusura di cassa giornaliera di un forfettario esca lo scorporo iva ..cioè vnelli scontrino di chiusura viene evidenziato imponibile e Iva!e’ corretto o e’ meglio sentire il tecnico della registratore e modificare questa impostazione?
Buonasera Francesca, se applicato il regime forfettario non dovrebbe essere evidenziata l’Iva sulla chiusura.
Contatterei il tecnico del registratore e chiederei informazioni.
Cordiali saluti
Buona sera,
ringrazio per le informazioni che avete dato nelle precedenti domande e ora sono a chiedere un chiarimento circa lo scontrino telematico che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020:
noi che agiamo in regime forfettario abbiamo l’obbligo di cambiare o adeguare l’attuale registratore di cassa per poter trasmettere quotidianamente i corrispettivi giornalmente?
La normativa che entrerà in vigore circa la trasmissione riguarderà anche noi forfettari e quindi alla chiusura giornaliera avremo l’obbligo di fare la trasmissione e non tenere più il registro dei corrispettivi cartaceo?
Avrei necessità di chiarire questa cosa, perché ho aperto da meno di un anno la mia attività e il tecnico del registratore di cassa sostiene che devo cambiarlo / adeguarlo, mentre altre fonti sostengono di aspettare, perché i forfettari non sono contemplati in questa nuova normativa e quindi ne sono esclusi.
Ringrazio per il servizio che fornite e la disponibilità e porgo cordiali saluti restando in attesa di una Vs. gradita risposta al mio quesito.
Eleonora
Buongiorno Eleonora, purtroppo ancora non possiamo sbilanciarci sulla necessità o meno per i forfettari di trasmettere i corrispettivi telematicamente.
Fino a quando non ci saranno chiarimenti precisi da parte dell’Agenzia delle Entrate non possiamo prendere una posizione.
Considerato il comportamento avuto per la fattura elettronica, riconoscendo l’esenzione ai forfettari, la soluzione più probabile è che si ripeta questa esenzione anche per i corrispettivi telematici, ma come detto sopra non possiamo affermarlo con certezza.
Cordiali saluti
Grazie mille per la pronta risposta.
Qualora aveste notizie in merito come posso fare per essere aggiornata?
Grazie mille.
Auguro a tutti voi una buona serata.
Buongiorno Eleonora, appena ci saranno notizie ufficiali dall’Agenzia delle Entrate pubblicheremo un articolo sul nostro blog.
Cordiali saluti