Imposta di bollo nel regime dei minimi

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imposta di bollo nel regime dei minimi

Il  bollo nel regime dei minimi e nel forfettario

Approfondiamo oggi il tema dell’imposta di bollo nel regime dei minimi e nel regime forfettario.
Il tributo di bollo si applica sugli atti scritti relativi a rapporti di affari e certificati.
Non tutti gli atti scritti sono comunque oggetto dei tributi ma solo quelli analiticamente indicati  dalla legge.
Per quanto riguarda l’imposta di bollo nelle fatture, occorre precisare che non si applica in tutti i casi in cui sia espressamente prevista l’esenzione.
Per espressa previsione legislativa, risultano esenti dall’imposta di bollo, le fatture assoggettate ad Iva.
L’agenzia delle entrate con la C.M. 28.1.2008 n. 7/E ha precisato che l’assoggettamento all’imposta di bollo è indipendente dal titolo di inapplicabilità dell’Iva (operazioni esenti, non imponibili, escluse) e dunque anche i contribuenti minimi e/o forfettari non scontando l’Iva sono di massima assoggettati a tale imposta.
Ma esaminiamo  nel dettaglio quando nelle fatture dei minimi occorre applicare l’imposta di bollo.

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Fatture emesse da contribuenti ordinari

Prendiamo come esempio una fattura ordinaria emessa da un professionista iscritto alla gestione separata.
Ai suoi compensi di 100,00 € dovrà aggiungere il 4% di rivalsa Inps pari a 4 €.
Al totale imponibile di 104,00 € dovrà applicare l’Iva secondo l’aliquota vigente del 22% che su 104,00 €  risultano 22,88 €.

Il totale della fattura risulterà: 104,00 € + 22,88 € = 126,88 €.

Adesso dovrà applicare la ritenuta d’acconto del 20% sul totale imponibile di 104,00 €.
Il calcolo della ritenuta in questo caso è pari a 20,80 € che detratta dal totale fattura di 126,88 € ci restituisce il netto da pagare di 106,08 €.

 

imposta di bollo nel regime dei minimi

 

Fatture emesse da contribuenti minimi e forfettari

In una fattura emessa in regime forfettario o dei minimi invece, essendo noi sottoposti ad un imposta sostitutiva, non esisterà nessun carico IVA e nessuna ritenuta d’acconto.
Si dovrà effettuare solo ed esclusivamente la rivalsa INPS.

Vediamo un esempio:

compensi   €100 +

rivalsa 4% inps € 4

totale a pagare € 104

Nel momento in cui andremo a compilare la fattura, dovremo aver cura di aggiungere delle note chiarificatrici riguardo la nostra posizione, e cioè se adottiamo il regime dei minimi “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 27, comma 1 e 2, D.L. n. 98/2011 da contribuente soggetto ad imposta sostitutiva del 5%” se invece adottiamo il regime forfettario “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1 co. 54/89 L. 190/2014”

La marca da bollo

Veniamo alla questione inerente l’applicazione della marca da bollo.
Nel regime forfettario o dei minimi tutte le fatture con valore superiore ai € 77,47 dovranno essere accompagnate da una marca da bollo del valore di € 2.
Nel caso in cui la fattura in questione debba essere inviata via email, basterà applicare la marca da bollo sulla fattura originale che rimarrà a noi.
Mentre si dovrà scrivere su quella inviata al cliente, la dicitura: “Imposta di bollo assolta sull’originale ID 00000 ″ dove il numero ID sta ad indicare il numero identificativo che troverete scritto sulla marca stessa.

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