Commercialista per idraulici

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commercialista per idraulici

Oggi parliamo degli idraulici, una categoria di lavoratori che spesso chiamiamo in causa per risolverci piccoli e grandi problemi in casa.
Se vuoi iniziare questa attività, devi avere un commercialista per idraulici online che ti aiuti ad aprire la partiva Iva e ti offra una gestione fiscale di qualità ad un prezzo contenuto.

E’ scontato, che gli argomenti possono esserti utili anche se hai già un’attività e sei alla ricerca su come risparmiare sui costi della tua attività.

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Il mestiere di idraulico

Un idraulico si può occupare di molte cose, vediamo alcune delle sue mansioni principali in ambito di manutenzione e d’installazione:

  • tubature gas ed acqua;
  • impianti idraulici, sanitari ed igenici;
  • condizionamento e riscaldamento.

Uno dei settori in cui è maggiormente richiesto il suo intervento, è sicuramente quello edile.
Durante la costruzione di abitazioni, uffici, edifici industriali la sua presenza è fondamentale per garantire la corretta installazione degli impianti tecnologici di sua competenza.
Oggi alcune imprese idrauliche, si occupano in parte anche di isolamento termico ed installazione di pannelli solari.

I codici ATECO più adatti sono:

  1. 43.22 che corrisponde ad Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria;
  2. 43.29 che corrisponde ad Altri lavori di costruzione ed installazione.

Inoltre nel caso in cui il contribuente decida di adottare il regime forfettario, il coefficiente di redditività sarà pari al 86% ed il limite di fatturato di 25.000 €.

Diventare idraulici

Ovviamente per svolgere qualche lavoretto idraulico in casa di amici o parenti non serve avere una qualifica specifica.
Se si ha l’ambizione di diventare idraulici professionisti, si ha necessariamente bisogno di una preparazione specialistica.

E’ possibile avviare un’attività di idraulico seguendo varie modalità:

  1. fare pratica presso un’azienda già avviata per un determinato periodo di tempo;
  2. conseguire un diploma tecnico o professionale;
  3. frequentare un corso professionale con il conseguimento di una qualifica.

La scelta del metodo più adatto è indubbiamente soggettiva ed in base alle capacità del soggetto in questione.

I contributi INPS

L’idraulico quale artigiano deve iscriversi alla Gestione INPS artigiani.
Le aliquote contributive per il 2017 sono pari al 23,55 % del reddito.
Nonostante questo però facciamo presente che ci sono delle eccezioni:

  • artigiani e commercianti con più di 65 anni già pensionati;
  • artigiani e commercianti con meno di 21 anni.

I contribuenti che hanno più di 65 anni di età, usufruiscono di una riduzione del 50% del totale dei contributi dovuti solitamente.
Invece i contribuenti che hanno meno di 21 anni di età, godono delle agevolazioni previste dall’art. 1, comma 2, della Legge 2 Agosto 1990, n. 233.

Esiste un reddito minimale sul quale conteggiare i contributi ed è di 15.548 €.
Tutti coloro che decidono di adottare il regime forfettario, godono di una particolare agevolazione pari al 35% rispetto agli altri artigiani.
In ragione delle percentuali summenzionate, vediamo quanto un idraulico deve versare per i contributi INPS ogni anno.

Dobbiamo prima di tutto distinguere due tipologie di contribuenti:

  1. coloro che hanno un reddito uguale o inferiore a 15.548 €;
  2. coloro che hanno un reddito superiore a 15.548 €.

Nel primo caso i contributi minimi da versare sono pari a 3.668,99 €.
Mentre gli artigiani che hanno adottato il regime forfettario devono versare 2.387,42 € .

Invece nel secondo caso il contribuente oltre ai contributi minimali, è tenuto al versamento dei contributi integrativi della quota eccedente.
Su tale ammontare dovrà calcolare il 23,55%.

Il pagamento dei contributi

Dopo aver analizzato i contributi da versare, parliamo adesso del pagamento.
Quest’ultimo deve essere effettuato mediante il modello F24, secondo le seguenti scadenze:

  • contributi fissi: 16 Maggio, 21 Agosto, 16 Novembre 2017 e 16 Febbraio 2018;
  • le quote eccedenti il minimale: entro i termini per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

L’idraulico e le tasse

Arrivati a questo punto vediamo a quanto ammontano le tasse che gli idraulici sono tenuti a pagare.
Il primo caso che prendiamo in considerazione è quello di un idraulico che adotta il regime forfettario.

Innanzitutto, per avere accesso al regime i suoi compensi, in un unico periodo d’imposta, non devono superare i 25.000 €.
La caratteristica più importante del regime forfettario è che la base imponibile su cui calcolare l’imposta sostitutiva viene determinata a forfait.
Nel caso degli idraulici la percentuale è del 86%.
Questo significa non considerare analiticamente le spese effettive sostenute per l’attività.

Nel caso in cui i compensi superino i 25.000 € annui, si potrà adottare un regime fiscale semplificato.
Che cos’è un regime fiscale semplificato?
Si tratta di un regime analitico basato sulla somma algebrica delle entrate dei compensi, al netto delle uscite da costi inerenti l’attività.

Facciamo un esempio

Consideriamo adesso l’esempio di un idraulico che ha adottato il regime forfettario e che nel periodo d’imposta 2017 fatturerà 13.000 €.

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