Commercialista per bed and breakfast

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Commercialista per bed and breakfast

Oggi parliamo di una attività che sta prendendo campo in modo sempre più importante nostro paese, i bed and breakfast.
Negli ultimi tempi, ci sono arrivate molte richieste di informazioni per aprire un attività di questo tipo.
Vediamo gli aspetti principali che un commercialista per bed and breakfast deve curare accompagnando il cliente fin dalla fase di avvio attività.

Le scelte che il contribuente deve prendere con il proprio consulente non sono banali. E’ necessario porre attenzione ai requisiti necessari, alla scelta del regime fiscale ideale a come si apre la partita Iva. Se dopo questa lettura hai dubbi o domande su questo argomento, puoi lasciarci un commento alla fine della pagina.

Nel caso desideri una risposta privata puoi utilizzare il nostro servizio di consulenze, trovi il link nel menù in alto o nel riquadro alla destra.
Il primo aspetto da conoscere è cosa si intende per bed and breakfast e che cosa comporta avviare una attività di questo genere.

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Che cos’è un B&B?

Un B&B è un attività commerciale, spesso svolta in contesti familiari, che prevede il servizio di pernottamento e prima colazione nella struttura adibita e spesso prevede un’apertura stagionale.

Chi è interessato ad aprire un bed and breakfast deve recarsi al comune ed informarsi sulle Leggi Regionali vigenti, che variano da regione a regione.
Infatti vi sono dei requisiti che la struttura deve rispettare come:

  • superficie adatta al numero dei posti letto previsti;
  • accesso alla propria camera riservata autonomo e non tramite passaggio da altre stanze;
  • bagno esclusivo per gli ospiti;
  • pulizia quotidiana dei locali.

Un altro aspetto da non sottovalutare è che gli ospiti non possono soggiornare per lunghi periodi.
Il periodo di soggiorno consentito varia dai 30 ai 60 giorni in base alla regione.

E’ possibile però interrompere la permanenza nel B&B di 5 giorni per poi riprendere nuovamente il soggiorno.
Infine possiamo riassumere i requisiti fondamentali in:

  1. grandezza minima della camera doppia di 14 mq e 8 mq per la singola;
  2. rispetto delle norme edilizie, igieniche e di sicurezza per impianti elettrici, gas e riscaldamento.

Inoltre in alcune regioni, è obbligatorio che il titolare abbia la residenza corrispondente all’indirizzo del B&B in altre regioni invece non è necessario.

B&B professionale o B&B occasionale?

L’attività di B&B può essere esercitata sia in forma imprenditoriale aprendo partita Iva, che in forma occasionale, ovvero senza avviare una vera e propria attività d’impresa.

Come per tutte le attività il confine tra lavoro occasionale e lavoro professionale è molto sottile.
Deve eventualmente essere identificato il carattere dell’abitualità e continuità come riportato dalla Risoluzione Ministeriale n° 155/E-158584:

… nell’eventualità in cui l’attività venisse svolta in modo sistematico e con carattere di stabilità, evidenziando una certa organizzazione di mezzi, la medesima si qualificherebbe in termini abituali e quindi professionali …

Per l’esercizio di B&B valgono altre regole per identificare questo confine.
Vediamo nel dettaglio la differenza tra attività occasionale e attività d’impresa.

B&B occasionale

L’esercizio dell’attività di Bed & Breakfast occasionale si identifica quando vengono rispettate una serie di caratteristiche:

  • l’affitto delle stanze non deve essere massivo, ma occasionale;
  • il proprietario deve essere in possesso di altri redditi (come lavoro dipendente, altra attività professionale ecc.)
  • l’offerta di servizi aggiuntivi deve essere minima o addirittura assente;
  • l’erogazione dei servizi agli ospiti, come il rifacimento delle stanze, la pulizia o la colazione, devono essere eseguiti dal titolare o da i suoi familiari;
  • l’immobile non deve essere interamente dedicato all’attività di B&B, anzi la destinazione principale deve soddisfare le esigenze abitative del titolare o dei suoi familiari;
  • la pubblicità della struttura è ridotta al minimo;
  • l’ospitalità può essere offerta in al massimo tre camere, con un totale di sei posti letto per un massimo di 270 giorni all’anno ed un minimo di 45 giorni di apertura continuativa.

La certificazione dei ricavi per i B&B occasionali deve avvenire rilasciando al cliente una ricevuta semplice (non fiscale), applicando su quelle di importo superiore ai 77,47 €, una marca da bollo da 2,00 €.
La ricevuta deve essere del tipo madre-figlia in modo che il titolare conservi una copia per la dichiarazione dei redditi.

I redditi percepiti devono essere indicati:

  • nel Quadro RL Redditi diversi del Modello Unico al rigo 14 denominato attività commerciali non esercitate abitualmente;
  • nel modello 730 nel Quadro D5 redditi diversi per i quali è prevista la detrazione.

Il reddito imponibile viene determinato dalla differenza dei ricavi ed i costi specificatamente inerenti la loro produzione.
Un esempio classico è l’acquisto di saponi, carta igienica, cornetti e marmellate per la colazione ed altri prodotti inerenti l’attività.
Ricordiamo sempre che l’inerenza del costo deve essere adeguatamente documentata e provata e se l’acquisto è inerente solo in parte, non è deducibile interamente ma soltanto in parte.

B&B professionale

I requisiti che al contrario identificano un’attività di impresa piuttosto che occasionale sono esattamente il contrario di quelli sopra indicati:

  • attività abituale ed esclusiva con elevato ricambio degli ospiti;
  • possibilmente il titolare non deve avere altre attività prevalenti, come un lavoro da dipendente o altra attività professionale;
  • ampia offerta di servizi aggiuntivi come biglietti omaggio, attrezzature sportive, affiliazioni con attività del paese, noleggio bici o automezzi;
  • per l’erogazione dei servizi aggiuntivi il titolare si affida ad uno o più collaboratori;
  • l’immobile è destinato prevalentemente alle esigenze abitative degli ospiti;
  • periodici investimenti in pubblicità su riviste, periodici, internet e altri mezzi pubblicitari.

Il B&B professionale deve inoltre rispettare degli specifici requisiti riguardanti la capacità ricettiva massima di 6 camere fino a 12 posti letto, ubicate in massimo 2 appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile.

Qualora l’attività di B&B assuma un carattere imprenditoriale sarà necessario procedere all’apertura della partita Iva.
Successivamente dovranno essere presentate la Segnalazione Certificata di Inizio Attività allo sportello Suap del comune di residenza e l‘Iscrizione in Camera di Commercio e alla gestione INPS Commercianti.

L’INPS per le attività di Affittacamere, Bed&Breakfast e Casa Vacanze non prevede l’applicazione di un contributo fisso trimestrale, come disciplinato dall’art. 8 del D.L 97 del 29 Marzo del 1995:

Le persone che esplicano l’attività di affittacamere di cui al nono comma dell’art. 6 della legge n. 217 del 17 maggio 1983, sono soggette a contribuzione previdenziale in rapporto al reddito effettivamente percepito se inferiore al livello minimo imponibile, determinato ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990 n. 233.

I primi passi da compiere

Analizziamo adesso quali sono i passi da compiere per poter iniziare la propria attività.

Per prima cosa si deve effettuare la denuncia di inizio attività al proprio Comune ad all’Azienda Turismo competente.
Dopodiché entro 30 giorni l’Azienda Turismo farà un sopralluogo della struttura, per comunicare a Regione e Provincia le condizioni della stessa.

Al modello inviato deve essere allegata l’autocertificazione dei requisiti soggettivi posseduti dal titolare del B&B.
Infine entro il 1° Ottobre di ogni anno si devono comunicare prezzi massimi e minimi dei propri servizi all’Azienda Turismo.

Prezzi e servizi

Per il servizio di prima colazione è possibile servire alimenti e bevande di produzione propria soltanto nel caso in cui il titolare possieda i requisiti igenici-sanitari necessari.
Altrimenti si potranno fornire esclusivamente cibi e bevande confezionati o prodotti da chi possiede le autorizzazioni del caso.

Per quanto riguarda invece i prezzi dovranno essere esposti nella struttura e dichiarati all’ente preposto dalla Regione.
Infine, come per tutte le attività aperte al pubblico, è necessario fornire alle autorità le generalità degli ospiti presenti nella struttura per ragioni di sicurezza.

Aprire la partita Iva

Se devi aprire la partita Iva, puoi usare il nostro servizio, contattaci se hai dubbi o desideri ulteriori informazioni.
Per procedere da sola, di seguito ti indichiamo come fare.

Come per altre attività, devi compilare e far pervenire il modello AA9-12 con una delle seguenti modalità:

  • telematicamente, attraverso gli strumenti di un consulente fiscale come regimemini.com;
  • cartacea, direttamente alla sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate;
  • tramite raccomandata A/R

All’interno del modello AA9-12, dovrai inserire in aggiunta ai dati personali, alcuni dati specifici come la scelta della sede della propria attività, il codice Ateco corretto ed il regime fiscale adottato.

Per tutte le attività di bed and breakfast il codice Ateco è il seguente:

55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti vacanze, bed and breakfast, residence.
Il limite di fatturato previsto dal regime forfettario è di 50.000 € con un coefficiente di redditività del 40%.

Regime fiscale adatto

Giunti al termine della nostra disamina non ci resta che capire quale regime fiscale risulta essere più adatto per la gestione di un bed and breakfast.
Soprattutto se stai avviando questa attività adesso, ma anche se non superi una soglia ben precisa di fatturato annuale, puoi adottare il regime forfettario.

La caratteristica più importante del regime forfettario è che la base imponibile viene determinata a forfait ossia senza indagare analiticamente sulle spese effettive dell’attività.
Il coefficiente di redditività abbiamo visto che è del 40% ed il limite è di 50.000 €.

L’aliquota dell’imposta sostitutiva è pari al 5% per i primi 5 anni della tua attività se soddisfi determinati requisiti o del 15% negli altri casi.
Per maggiori informazioni sul regime forfettario, sul nostro blog trovi altri articoli dedicati all’argomento.

Guida al regime forfettario

Limite volume d’affari regime forfettario

Aprire partita Iva nel regime forfettario.

Se vuoi aprire un bed and breakfast ed hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a contattarci.

Un saluto – Team regimeminimi.com

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Commercialista per bed and breakfast ultima modifica: 2017-12-11T15:00:14+00:00 da Staff

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