Interessi fiscali e IRES: conciliazione deducibile, ravvedimento legato al tributo
La risposta 185/2026 distingue gli interessi da conciliazione, deducibili, da quelli da ravvedimento, che seguono il tributo principale.
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La risposta 185/2026 distingue gli interessi da conciliazione, deducibili, da quelli da ravvedimento, che seguono il tributo principale.
Credito d’imposta ITS Academy del 30% o 60% sulle donazioni tracciabili: tre quote annuali, codici G15 nel 730/2026, F24 6992 e differenze dallo School Bonus.
Detrazione rette asilo nido nel 730/2026: 19% su massimo 632 euro per figlio, codice 33, genitori, sezioni primavera, pagamenti e non cumulabilità del Bonus INPS.
Corsi di musica 730/2026: detrazione 19% fino a 190 euro per ragazzo, età 5-18 anni, reddito massimo 36.000 euro, scuole ammesse, documenti e codice 45.
Detrazione affitto studenti fuori sede 730/2026: 19% su massimo 2.633 euro, requisiti 100 km, contratti, genitori, Erasmus e codice 18.
Detrazione DSA 19% nel 730/2026: quali strumenti compensativi, software e dispositivi sono ammessi, certificazione, codice 44, genitori ed esempi.
Spese universitarie 730/2026: detrazione 19%, tabella ufficiale MUR 2025, università private, statali ed estere, master, rimborsi e figli a carico.
Contributi deducibili o detraibili nel 730/2026: E21, E23, E26, colf, badanti, fondi sanitari, riscatto laurea/ITS e previdenza complementare.
Decreto Flussi 2027: 165.850 quote, precompilazione dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026, date click day, modelli e procedure per datori di lavoro.
Legge 173/2026 sugli imballaggi compostabili: quali confezioni monouso devono rispettare UNI EN 13432, attività coinvolte, eccezioni e sanzioni dal 2030.
Concordato preventivo biennale 2026-2027: adesione entro il 2 novembre.
Agenzia Entrate: nuove PEC per anomalie tra fatture elettroniche, corrispettivi 2023 e Redditi 2024.
ONAOSI 2026: nuovo regolamento della contribuzione per medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti.
Interpello 175/2026: la private cage in un data center italiano è un servizio legato all’immobile e territorialmente rilevante in Italia.
DL 162/2026: nel 2027 esenzione dal bollo per un solo veicolo, con regole per auto fino a 80 kW, motocicli e ciclomotori.
Dal 16 settembre 2026 cambiano i tassi per dilazione e differimento dei contributi previdenziali e la misura delle sanzioni civili per mancato o ritardato pagamento.
Nel secondo trimestre 2026 sono state aperte 124.170 Partite IVA (+2,2%).
L’Agenzia delle Entrate chiarisce quando la trasformazione di prodotti agricoli può rientrare nel reddito agrario e quando trova invece applicazione il regime forfetario del reddito d’impresa.
Il regime forfettario 2025 continua a essere uno strumento fiscale vantaggioso per liberi professionisti, autonomi e piccoli imprenditori.
L’esterometro è l’obbligo di comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate verso soggetti non stabiliti in Italia o ricevute da soggetti esteri,…
A partire dal periodo d’imposta 2024, i sostituti d’imposta non saranno più obbligati a trasmettere la Certificazione Unica (CU) per i compensi corrisposti ai contribuenti in regime forfettario e nel regime di vantaggio (ex minimi).
Nel 2025, i titolari di partita IVA in regime forfettario iscritti alla Gestione INPS artigiani e commercianti potranno beneficiare di due diverse agevolazioni contributive.
Il 2025 porta importanti cambiamenti per i contribuenti in regime forfettario, in particolare per dipendenti e pensionati.
A partire dal 1° gennaio 2025, i contribuenti in regime forfettario potranno emettere fatture semplificate senza più il limite massimo di 400 euro.
Se applichi il regime forfettario, sicuramente hai sentito parlare della riduzione dei contributi INPS per il 2025.
La Legge di Bilancio 2025 introduce una modifica significativa al regime forfettario, aumentando la soglia di reddito da lavoro dipendente e assimilati da 30.000 a 35.000 euro.
Il regime forfettario si conferma come una delle opzioni fiscali più vantaggiose per lavoratori autonomi e piccole imprese, ma dal 2025 saranno introdotte diverse novità grazie alla Legge di Bilancio 2025.
Il regime forfettario rappresenta una delle scelte fiscali più apprezzate dai professionisti e dalle piccole imprese in Italia, grazie alla sua semplicità e ai vantaggi economici.
A partire dal 1° gennaio 2025, entreranno in vigore numerose novità per le partite Iva, sia in ambito nazionale che europeo.
Dal 2025, i contribuenti in regime forfettario potranno beneficiare di una novità importante: i rimborsi spese analitici, sostenuti per incarichi professionali e addebitati al committente, non concorreranno più alla formazione del reddito…